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Storia dei torinesi che 10 anni fa provarono a fare una ‘coca cola’ totalmente italiana

E ci riuscirono pure! In occasione dei 10 anni del brand MoleCola, ripercorriamo la storia della cola alternativa 100% italiana. Da un’antica ricetta dell’800 a big del mercato con export in 48 paesi nel mondo

La cola alternativa, quella che ben 10 anni fa ha creduto in un’utopia: fare qualità intorno a un prodotto analcolico, rendendo una semplice bevanda come questa il risultato di una filiera 100% italiana. Parliamo di MoleCola la prima cola 100% Made in Italy ideata da Francesco Bianco e Graziano Scaglia a Torino su ispirazione di un’antica ricetta piemontese di fine ’800. Nata nel 2013 un po’ per “coprire un’esigenza di mercato e un po’ perché c’è bisogno di un prodotto che metta insieme una filiera italiana da capo a fondo”, ci dice Francesco Bianco, MoleCola spegne 10 candeline e lo fa con un restyling che omaggia la sua storia e la proietta nel futuro. Così la cola italiana che nel 2013 veniva prodotta in 100mila pezzi, oggi sfiora i 6 milioni e copre un mercato di 48 paesi del mondo. Ci siamo fatti spiegare la storia da uno dei fondatori.

MoleCola, la cola tutta italiana

MoleCola la cola italiana: come è nata

L’idea? Creare una cola buona, alternativa, totalmente italiana, un contraltare alle numerose cola americane di dubbia qualità” ci dice Francesco Bianco che nella vita faceva altro, lavorando nell’industria degli imballaggi. Poi la svolta con l’apertura a Torino di M**Bun, un fast food piemontese con una visione più sostenibile che mira a utilizzare materie prime e alimenti di filiera corta e Km 0, di proprietà della famiglia Scaglia. Da una parte la libera ispirazione statunitense era la Coca Cola, dall‘altra ovviamente il McDonalds (che fece cambiare nome, originariamente Mac Bun). Ma torniamo alla bevanda. “Si voleva sostituire la cola americana classica con qualcosa di più autentico. Dopo un anno di test sono nati questi due prodotti: MoleCola classica e MoleCola senza zucchero, grazie a una ricetta messa a punto con un aromatiere di Firenze”. Il risultato un prodotto totalmente italiano che si avvale in ogni fase progettuale di realtà sul territorio. Vediamo come.

MoleCola, la nuova lattina per i 10 anni del brand

Come si produce MoleCola a Torino: la filiera italiana

Avvalendosi del prezioso consulto dell’unico aromatiere ancora attivo in Italia, Giotti a Scandicci in provincia di Firenze, è nata la ricetta di MoleCola. “Si è creata la base aromatica del prodotto, miscelando più di 50 aromi naturali e donandogli freschezza ed effervescenza. Poi abbiamo scelto uno zucchero 100% italiano, fondamentale per completare la ricetta”. Francesco Bianco ci spiega che supportano il progetto di Italia Zuccheri realtà che riunisce in una cooperativa 5700 aziende agricole per una missione unica: ricavare dalle barbabietole uno zucchero certificato italiano, garantendo agli agricoltori un prezzo equo. Si passa poi all’acqua, vera novità di MoleCola. Quella in vetro infatti è l’unica cola al mondo creata con acqua minerale naturale, prodotta a Ormea (CN) in collaborazione con acqua San Bernardo. “Utilizziamo la sorgente di Rocciaviva, con una bassa mineralizzazione, ph neutro, una serie di caratteristiche che non vanno in contrasto con le parti aromatiche della cola”. Qui avviene l’80% della produzione mentre il restante viene creato a Fidenza (PR), dove è dislocata “per un discorso di linee diverse” la produzione della MoleCola in lattina.

MoleCola a Torino, si trova anche in tutti gli Eataly del mondo

Una volta realizzata la bevanda si passa all’imballaggio e distribuzione. Anche qui vince il Made in Italy, come afferma Bianco: “Lattine, bottiglie di vetro, tappi, cartoni e imballaggi sono tutti di origine italiana. Non usiamo plastica per una questione di sostenibilità e perché il gusto viene alterato. MoleCola è inoltre garantita dal marchio Italcheck, un organismo senza scopo di lucro che garantisce l’italianità di un prodotto, tutelando il consumatore da falsificazioni e dalla minaccia dell’italian sounding”. Tutti motivi che l’hanno vista raddoppiare le vendite negli ultimi anni, arrivando nella grande distribuzione del nord ovest di Italia così come nei locali d’Europa.

Un design che cambia dopo 10 anni: la nuova bottiglia di MoleCola

Come tralasciare l’aspetto di design nella progettazione della bottiglia di MoleCola, in questo discorso di piena italianità. Francesco ci spiega che sono stati vinti due prestigiosi premi, l’oro all’International Design Awards di Los Angeles e il bronzo al Design Awards di Como, tutti e due nel 2017. Ora per i 10 anni il restyling: “La volontà di questo cambiamento” spiega Giorgia Scaglia, responsabile marketing di MoleCola “nasce dall’idea di rendere ancora più giovane e riconoscibile questo prodotto, con grafiche che rispecchiano la nostra azienda, giovane, frizzante e pop”. Prima la lattina era volutamente retrò, per aggrapparsi a una memoria storica che non esisteva ovviamente, ora invece ci si avvia verso una nuova scelta stilistica che arriva per i 10 anni del brand. E nel futuro? Francesco Bianco afferma pacificamente di raccogliere i frutti di tutto quello che hanno seminato, con un occhio al domani: “stiamo lavorando a un nuovo prodotto per completare la gamma”, ci anticipano.

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