Sabato, 16 Ottobre 2021
Sicurezza

L'amianto è vietato ma ancora diffuso: come eliminarlo in sicurezza

Presente in numerosi edifici

La diffusione dell'amianto risale all'inizio del '900. Da allora entrò a far parte dell'edilizia urbana e venne utilizzato sempre più diffusamente nel corso del secolo scorso per coprire edifici, case e per produrre oggetti di uso quotidiano.

Dal Dopoguerra si iniziò a capire, però, che non era soltanto un materiale efficiente per la sua resistenza e per la sua capacità isolante. L'Eternit, che per queste sue caratteristiche è stato aggiunto al cemento, alle vernici e ha rivestito tetti e pareti di casa, poteva causare malattie respiratorie e nei casi peggiori anche il cancro.

A dispetto di tutte le evidenze si è continuato a utilizzarlo in Italia e in Europa fino al 1992 quando è stato vietato.

Amianto: come smaltirlo e eliminarlo

L’amianto spesso si trova all’interno di materiali che si polverizzano facilmente e questo fa si che l’Eternit venga inalato, quindi è sempre meglio smaltirlo e bonificare l’edificio.

Per prevenire possibili malattie e rischi alla salute di tutta la famiglia, è bene rimuovere l’amianto soprattutto quello danneggiato. Per legge non si è obbligati ad eliminarlo, ma i proprietari degli immobili in cui è presente devono occuparsi della manutenzione. Se il materiale è compatto, bisogna effettuare un’ispezione e una valutazione del rischio, mentre se è rovinato si deve rimuovere.

Quando il materiale in cui è presente l’amianto è friabile, bisogna effettuare una comunicazione all’Asl di riferimento e procedere allo smaltimento. Nel caso in cui la quantità è inferiore a 900 kg si può smantellare l'Eternit in autonomia, ma vista la pericolosità è meglio rivolgersi agli specialisti.

Una volta contattata la ditta questa si occuperà di:

  • fare un sopralluogo per verificare la presenza dell’amianto;
  • inviare la documentazione e le autorizzazioni alla Asl di riferimento 30 giorni prima dell’inizio dei lavori;
  • incapsulare l’Eternit con prodotti ricoprenti;
  • bonificare le superfici su cui l’amianto poggiava;
  • rimuovere il prodotto;
  • smaltire l’amianto.

Amianto: quali sono i materiali alternativi

L’amianto è stato utilizzato perché resistente e isolante, ma in commercio ci sono materiali altrettanto efficienti e nello stesso tempo sicuri come:

  • Schiuma di poliuretano: a base di acqua, è un ottimo isolante termico sia in estate che in inverno. Inoltre, è perfetta per soggetti che soffrono di allergie perché anallergica ed economica
  • Fibra di cellulosa: composta da cotone, pasta di legno, lino o carta sminuzzata, i materiali vengono trattati chimicamente per aumentare la resistenza termica, quindi ideali per le abitazioni
  • Farina di plastica termoindurente: è una miscela di fibre di legno e leganti, come l’uovo o la gelatina che, una volta indurita, viene macinata per poi essere modellata, pronta per isolare acusticamente e termicamente le pareti.

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