Domenica, 13 Giugno 2021
Domotica

Piano a induzione: 5 aspetti da valutare per scegliere quello più adatto

Dall'importanza dei consumi all'estetica

La domotica ha letteralmente conquistato le nostre case negli ultimi anni, diventando protagonista assoluta e facendosi apprezzare per molti aspetti. Tra le stanze in cui la fa da padrona c’è senza dubbio la cucina e l’esempio più calzante è quello del piano cottura a induzione.

Rispetto ai piani tradizionali, i pregi sono rappresentati dai minori rischi perché non c’è bisogno di gas e fiamme, oltre alla pulizia più semplice. Il funzionamento non è assolutamente complicato: si tratta di una serie di bobine che sono nascoste sotto un vetro-ceramica e che vengono alimentate dall’elettricità andando a generare un campo elettromagnetico.

Prima di scegliere un piano a induzione bisogna valutare diversi elementi.

1) L’importanza dei consumi

I consumi di energia elettrica sono superiori rispetto ad un normale piano di cottura. Ecco perché si deve guardare con attenzione l’impianto per evitare che le bollette siano troppo alte. Prima ancora dell’acquisto, dunque, ci si deve informare sull’alimentazione della casa che deve essere in grado di supportare in maniera adeguata la potenza elettrica che le bobine assorbono. Le tecnologie moderne sono comunque diventate molto smart e consentono di gestire al meglio anche l’aspetto dei consumi.

2) La velocità durante la cottura

Anche la velocità nella cottura è un dettaglio fondamentale per scegliere un piano a induzione per la nostra cucina. Per capire quale modello è il più adatto alle singole esigenze, si devono valutare le tempistiche di cui si ha bisogno e il consumo di energia per portare l’acqua a bollire. Normalmente, una buona piastra a induzione non impiega più di 8 minuti per scaldare due litri d’acqua e ce ne sono alcune che riescono a ridurre persino questo tempo.

3) Potenza da regolare

I piani di cottura a induzione sono caratterizzati spesso dai cosiddetti regolatori di potenza. Di cosa si tratta? Non sono altro che una delle funzioni del piano stesso per regolare la potenza delle zone di cottura: sui display appaiono delle indicazioni ben precise che aiutano a capire come gestire i consumi elettrici. Non è importante che si sia chef con la possibilità di una stella Michelin oppure semplici aspiranti cuochi, questo criterio è molto importante per una scelta ottimale.

4) La sicurezza è fondamentale

Quando si parla di sicurezza non si scherza mai e lo stesso vale per i piani di cottura a induzione. Di certo presentano meno problemi da questo punto di vista rispetto a quelli tradizionali perché, come già spiegato, il gas e le fiamme non sono presenti. Le fuoriuscite di metano non rappresentano una preoccupazione, inoltre nei piani a induzione esiste anche un dispositivo di sicurezza che blocca qualsiasi accensione causale e raffredda rapidamente la piastra dopo che la cottura è terminata. 

5) L’estetica vuole la sua parte

Come si dice di solito, anche l’occhio vuole la sua parte ed un altro criterio per la scelta di un piano a induzione è rappresentato dall’estetica. Ovviamente si devono preferire modelli che si intonano, per colori e forme, alla cucina: ormai ne esistono di ogni tipo, in gran parte con un design essenziale e molto pulito, la scelta ottimale per chi ha un arredamento minimal. Nel caso in cui, invece, l’arredamento sia diverso, si può optare per un piano dal design più complesso e sofisticato. 

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