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A cura di Emanuela Galleano

Natale con madama Gioia

Venerdì 16 dicembre appuntamento natalizio con TURIN ROUGE©, visita guidata agli ex quartieri a luci rosse torinesi

Il dibattito parlamentare su quella che passerà alla storia come ‘La legge Merlin’ inizia nell’agosto del 1948 e termina nel 1955.


Il 1955 è infatti l’anno in cui l’ONU impone la chiusura delle case di tolleranza quale condizione per entrare nell’organizzazione internazionale.
Una decisione ‘forzata’ e disapprovata da molti cittadini che ha cambiato la storia. In bene? In male?

Seguiamo l’esempio dell’onorevole Merlin che incoraggiò il dibattito di tutte le parti e pubblicò in ‘Lettere dalle case chiuse’ le testimonianze delle prostitute che scrissero la loro opinione in tante lettere indirizzate alla senatrice. Eccone un esmpio:
‘’Cara Signora, sento imminente la chiusura delle Case di tolleranza. Sono contenta. Da circa tre anni che vivo in queste bolgie infernali. Sono avvilita. Vi sono entrata per caso, perché ho trovato legalmente aperto. Non so uscirne. Chiudete! Non date ascolto a nessuno, nemmeno alle ragazze che dicono di avere figli da mantenere. Io dico: mia Madre, le nostre Mamme non sono entrate in Casa di tolleranza per crescerci. Aggiungo ancora: la bestia, qualunque femmina rifiuta il maschio che non le piace! Trovo più logico che si tolleri la prostituzione libera anche perché è sempre esistita (…)’’

A seguire, una testimonianza di diverso tenore

‘’Cara Merlin, alla Camera la legge non passerà! Vi sono giovani robusti che vogliono fare all’amore al sicuro, ed i militari si solleveranno se chiuderanno le nostre case! Ma perché lei non si è fatta monaca? La sua è stata solo ambizione per mettersi in mostra! Lo dicono tutti i Deputati! Pensi ai fatti suoi! 2.500 siamo buone abitanti delle case chiuse, a sufficienza per una viva reazione. Lasci perdere... non compagna Merlin’’

Se desiderate approfondire il tema, vi aspettiamo il 16 dicembre
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