Claudio Pizzigallo

Opinioni

Claudio Pizzigallo

Giornalista TorinoToday

Quando la freddezza sabauda aiuta a conquistare la finale degli Europei

Contro la Spagna protagonisti in ogni senso i giocatori della nostra città

L'esultanza del Gallo Belotti. Foto Ansa

Comunque vada la semifinale di stasera tra Inghilterra e Danimarca, una cosa è certa: la finale di Euro 2020 2021 sarà una sfida tra una monarchia (con moneta nazionale) e una repubblica (con l'euro).

E, a pensarci bene, è curioso che l'Italia abbia battuto la Spagna al termine di una partita in cui i protagonisti assoluti sono stati tutti calciatori che vivono e giocano nella prima capitale del Regno d'Italia, la nostra Torino. 

Ci avete fatto caso? Al 60' sblocca il risultato lo juventino Federico Chiesa, all'80' ha pareggiato il suo compagno di club, Alvaro Morata. Dopo i supplementari più sofferti della nostra storia recente, siamo quindi arrivati ai rigori.

Per la Spagna è stato decisivo l'errore proprio di Morata, mentre tra gli azzurri, dopo l'errore iniziale di Locatelli, sono arrivati quattro gol: a parte l'ultimo e decisivo di Jorginho, gli altri tre li hanno tirati e segnati Belotti, Bonucci e Bernardeschi.

La storia del blu Savoia, dalle Crociate alla nazionale 

E già che ci siamo, meritano una citazione l'incoraggiamento (e i consigli) di Sirigu a Donnarumma, e capitan Chiellini, che dopo una partita complicata ha difeso con le unghie e i denti anche il lancio della monetina che ci aveva dato diritto di scegliere la porta in cui tirare, mentre Jordi Alba faceva finta di non capire (e il nostro capitano gli diceva scherzando "mentiroso", cioè bugiardo).

Insomma, non sarà mica che la nota freddezza sabauda ha favorito il successo dagli undici metri dei nostri ragazzi? Certo, è vero che anche Morata ha vissuto abbastanza tempo a Torino, ma in fondo ci è stato meno di tutti gli altri, e poi dai, Alvaro più che la freddezza dei Savoia avrà assimilitato il calore dei Borbone, considerato quanti anni l'attaccante juventino è stato a Madrid.

Dinastie e battute a parte, resta un dato incontrovertibile: se l'Italia è in finale lo deve anche alla lucidità degli juventini e del granata. Se poi la Juve dovesse davvero acquistare Locatelli (o chissà, prendere Jorginho con un paio d'anni di ritardo), allora si potrebbe insegnare al nuovo arrivato cos'è la fredda riservatezza torinese. Quella cosa per cui "esageroma nen", bisogna sempre mantenere un po' di distacco in tutto e con tutti: quando c'è da tirare un rigore, questa dote può essere molto utile. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

Quando la freddezza sabauda aiuta a conquistare la finale degli Europei

TorinoToday è in caricamento