Martedì, 26 Ottobre 2021
Alexia Penna

Opinioni

Alexia Penna

Collaboratore Torino TorinoToday

Il green pass arriva anche in montagna, per sciare c'è l'obbligo: i pro e i contro

E la stagione invernale può partire

Buone notizie per il settore montagna e per le valli piemontesi che possono iniziare a preparare l'avvio della stagione dello sci. Dopo due anni di stop, causa pandemia, gli impianti di risalita riapriranno, contribuendo alla ripartenza di un settore - quello del turismo invernale - fortemente penalizzato dall'emergenza sanitaria. La Camera ha infatti appena approvato un emendamento al decreto Green pass 2 della deputata valdostana Elisa Tripodi (M5S) che prevede la possibilità di utilizzare la certificazione verde per l'accesso a skilift, cabinovie, funivie e seggiovie. Mentre il Piemonte dovrà ancora attendere a mettersi in pista, a dare il via sarà il Trentino Alto Adige con la Val Senales dove già da oggi, sul ghiacciaio, si scierà con green pass. Un modo senz'altro utile per superare il contingentamento nell'utilizzo degli impianti di risalita - dall'Anef (associazione degli impiantisti, ndr) è già arrivato da giorni un invito al Governo per il passaggio dal 50 all'80% della capienza di funivie e cabinovie - e per salvare la prossima stagione della neve. 

Una novità, quella della certificazione verde obbligatoria per gli sciatori che piace all'Uncem (Unione Nazionale Comuni Montani) e che sarà apprezzata sicuramente dai molti amministratori delle nostre località sciistiche, ma che non andrà giù agli 'irriducibili', a chi cioè il vaccino non intende farlo, manco sotto tortura, e non vuole nemmeno sottoporsi a tampone, anche se forse potrebbe essere questa una soluzione appropriata per chi pratica lo sci, una tantum. "Passi l'obbligo per l'attività sportiva al chiuso, ma il green pass imposto anche dove c'è 'l'aria buona', giammai".  

Vero è che in montagna l'immersione nella natura e l'ossigenazione sono garantite, ma è altrettanto vero che le code agli impianti di risalita sono da sempre un dato di fatto e uno dei crucci maggiori degli appassionati di sci. In piena stagione, spesso l'attesa alle seggiovie supera la mezz'ora e mantenere le distanze con gli altri sciatori diventa fondamentale, anche solo per non farsi travolgere. Tra bambini che con i loro caschetti sbucano come saette da tutte le parti e comitive di adulti invadenti, smaniose di buttarsi giù a rompicollo sulle piste, la pazienza può essere messa a dura prova.

Già in tempi non sospetti, per evitare che quello dietro di te ti salisse con la sua attrezzatura sugli sci, era necessario barricarsi con i bastoncini. Ora il green pass potrebbe aiutare, oltre a diminuire i rischi di contagio, a sfoltire in maniera naturale la folla. E anche se, a onor del vero, il covid ci ha insegnato a non alitarci sul collo, quella del bastoncino negli stinchi potrebbe restare una delle soluzioni più efficaci. Il tutto, ovviamente, nella speranza di riuscire a vedere la neve...

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