Venerdì, 22 Ottobre 2021
Salute

Videoconsulti gratuiti per prevenire l'ictus: come prenotarsi

Un innovativo servizio di telemedicina

Si chiama ‘Attenti a quei due!’ la nuova campagna di sensibilizzazione su ictus e fibrillazione atriale lanciata da A.L.I.Ce. Italia Odv.

L’obiettivo di neurologi e cardiologi attivi sul territorio è quello di sensibilizzare le persone sull’importanza di non sottovalutare lo stretto rapporto tra cuore e cervello.

Un legame da non sottovalutare specialmente in tempi di Covid-19. Gli effetti infiammatori del Coronavirus sembrano infatti attaccare anche la funzionalità del cuore. Aggredendo i polmoni e limitando i livelli di ossigeno nel sangue il virus costringe il cuore a lavorare più intensamente con la possibilità di causare aritmie.

L’ictus: che cos’è e quando si verifica

L’ictus è una condizione di emergenza sanitaria da non sottovalutare, che in Piemonte colpisce ogni anno circa 9.000 persone: è una patologia tempo-correlata che richiede elevata attenzione per un’azione tempestiva. È fondamentale, quindi che, nonostante l’emergenza sanitaria che stiamo ancora attraversando, le persone con sospetto di ictus, siano tranquillizzate sapendo che ci sono percorsi diagnostici e terapeutici separati, dedicati, efficienti ed efficaci.

L’ictus cerebrale, nel nostro Paese, rappresenta la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Per la sua elevata incidenza, costituisce un problema assistenziale, riabilitativo e sociale di enormi dimensioni.

Un fenomeno che, oltretutto, è in crescita, anche per l’invecchiamento progressivo della popolazione, motivo per cui sarà sempre più necessario affidarsi a strategie di prevenzione per gestire in modo sostenibile e adeguato la patologia nel lungo termine e in un contesto di cronicità e comorbidità.

È importante che tutti sappiano che restare a casa quando si riconoscono ‘i campanelli d’allarme’ dell’ictus, cioè uno o più sintomi anche se di breve durato (TIA – attacco ischemico transitorio), può significare ritardare il ricorso all’assistenza e alle terapie che potrebbero essere necessarie, per non incorrere in esiti invalidanti, più o meno gravi.

Sebbene la relazione causale tra eventi cerebrovascolari e Covid-19 non sia conclusiva, diversi studi hanno dimostrato che chi ha contratto il Covid-19 ha un rischio più alto di essere colpito da ictus: l’incidenza da ictus ischemico nei pazienti Covid-19, ad esempio, varia dal 2,5% al 5%, secondo autorevoli studi internazionali.  

Videoconsulti gratuiti per prevenire l'ictus: come prenotarsi

Collegandosi al sito www.cuore-cervello.it, gli utenti interessati potranno compilare un semplice questionario anonimo per capire il livello di conoscenza su ictus e fibrillazione atriale e sul sito potranno prendere appuntamento per il video consulto gratuito con medici specialisti che saranno a disposizione martedì 12 ottobre dalle 13 alle 15, mercoledì 13 ottobre dalle 9 alle 11 e dalle 12 alle 14 e giovedì 14 ottobre dalle 15 alle 17 per spiegare quali sono i comportamenti da adottare, i fattori di rischio e come sia possibile attuare una buona prevenzione attraverso stili di vita corretti, in particolar modo in questo periodo storico così difficile. I videoconsulti sono gestiti attraverso un’apposita piattaforma, realizzata grazie al supporto di DaVinci Salute, innovativo servizio di telemedicina.

“Riconoscere e curare la fibrillazione atriale è tra le più efficaci strategie preventive che possiamo attuare per mettere al sicuro il cervello dal rischio di avere un ictus – spiega il Dottor Paolo Cerrato, Responsabile Stroke Unit AOU Città della Salute e della Scienza, Presidio Molinette di Torino. Così come è fondamentale saperne identificare i sintomi di esordio e chiamare tempestivamente il 118. Sappiamo infatti che l’ictus è una malattia che deve essere trattata entro una finestra temporale precisa ed è essenziale che tutti i Cittadini ne siano a conoscenza”.

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