Vai dal barbiere? Ecco come puoi aiutare la lotta contro i tumori maschili

L'elenco dei barbieri amici

Il Consiglio regionale, anche in un momento in cui tutta l’attenzione è focalizzata sull’epidemia da Covid 19, non intende abbassare la guardia in tema di prevenzione e, per tutto il mese di Novembre dedicato alla prevenzione maschile, sosterrà la campagna “Un baffo per la Ricerca” promossa dalla  Fondazione Ricerca Molinette. Tutti i fondi raccolti nel corso della campagna, sosterranno un progetto di ricerca della S.C. Urologia Molinette finalizzato ad individuare il profilo genetico dei tumori della prostata invisibili alla risonanza magnetica (circa il 20% del totale), molto insidiosi perché difficili da diagnosticare in fase precoce e generalmente aggressivi.  I dati raccolti consentiranno l’acquisizione dei materiali necessari per l’analisi genomica, per identificare con chiarezza il profilo genico che caratterizza questo tipo di tumori.

Il tumore della prostata

Il tumore della prostata è la seconda forma tumorale più diffusa al mondo tra gli uomini: il 30% della popolazione maschile al di sopra dei 50 anni contrae il tumore a livello microscopico, il 10% di questi sviluppa la malattia clinica. Si tratta del tumore più diffuso nella popolazione maschile dei Paesi occidentali. Colpisce soprattutto gli over 50 e, in Italia, ogni anno ne vengono diagnosticati oltre 42.000 casi. Molti dei sintomi iniziali possono essere confusi con un’infezione o un ingrossamento benigno della prostata.

 Attualmente non esiste un’informazione e una sensibilizzazione sufficiente ad attuare una buona prevenzione: troppi pazienti, purtroppo, arrivano dal medico con un tumore avanzato della prostata. Inoltre, anche quando l’esito è favorevole, il trattamento può avere per coloro che vi si sottopongono un prezzo da pagare in termini di salute fisica e mentale.

Considerando tutte le neoplasie, l’efficacia delle campagne di prevenzione e delle terapie innovative ha determinato un complessivo aumento del numero delle persone vive dopo la diagnosi: sono circa 3,6 milioni, con un incremento del 37% rispetto a 10 anni fa. Almeno un paziente su quattro (quasi un milione di persone) è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale e può considerarsi guarito.

La campagna “Un baffo per la ricerca”

I baffi sono il simbolo della campagna ‘Un baffo per la ricerca’ lanciata anche quest’anno, dal 1 al 30 novembre dalla Fondazione Ricerca Molinette. Durante tutto il mese, gli uomini sono invitati a lasciarseli crescere e a coinvolgere parenti e amici, partecipando alle iniziative di informazione e raccolta fondi promosse da Fondazione Ricerca Molinette a sostegno delle attività di ricerca della Struttura Complessa di Urologia della Città della Salute e della Scienza di Torino. 

La prevenzione è importante, perché permette di diagnosticare il tumore in fase iniziale, affrontandolo con le terapie più opportune. Questo carcinoma ha, di solito, un decorso lento ed è uno di quelli con tasso di sopravvivenza maggiore, pari quasi al 90%. Tale tasso è in costante crescita, anche grazie alla diffusione dello screening spontaneo. Una visita urologica e l’esame del PSA (una semplice analisi del sangue) possono fugare molti dubbi e aumentano le probabilità di guarigione.

Attraverso questa campagna la Fondazione Ricerca Molinette aderisce a “Movember”, il movimento internazionale nato nel 2003 su iniziativa di alcuni giovani australiani per sensibilizzare gli uomini su questo problema, purtroppo ancora troppo spesso trascurato.

Prevenzione e raccolta fondi

Il tema della prevenzione sarà portato all’attenzione delle persone grazie alla collaborazione con due reti – CNA Benessere e Sanità Torino e Confesercenti Torino e Provincia– che hanno coinvolto i loro associati e clienti nelle attività di sensibilizzazione e di raccolta fondi per i progetti di ricerca del team S.C. Urologia Molinette.

Sono tanti, infatti, i ristoratori e i barbieri che, nonostante le indubbie difficoltà derivate dall’entrata in vigore del nuovo Decreto Presidenziale, non faranno mancare il loro sostegno alla Campagna. La Fondazione e il team della S.C. Urologia hanno voluto esprimere la loro gratitudine agli esercenti e alle rispettive associazioni di categoria per la fiducia dimostrata.

Sono stati coinvolti nella diffusione della campagna anche blogger e personaggi noti del panorama torinese, che aiuteranno la Fondazione a sensibilizzare sull’importanza della prevenzione.

Tutti i fondi raccolti sosterranno un progetto di ricerca della S.C. Urologia Molinette che mira a individuare il profilo genetico dei tumori della prostata invisibili alla risonanza magnetica (circa il 20% del totale), molto insidiosi perché difficili da diagnosticare in fase precoce e generalmente aggressivi. I fondi raccolti consentiranno l’acquisizione dei materiali necessari per l’analisi genomica, per identificare con chiarezza il profilo genico che caratterizza questo tipo di tumori. In questo modo, sarà possibile gestire meglio quei casi pericolosi in cui la diagnosi di tumore prostatico viene posticipata a causa di una risonanza magnetica falsamente negativa.

I barbieri di Torino e provincia che raccolgono donazioni

Per tutto il mese di novembre, i barbieri aderenti presentano la campagna del Baffo ai loro clienti, invitandoli a fare una donazione. Le offerte vengono raccolte in negozio in un apposito salvadanaio, dove sono disponibili i materiali informativi dell’edizione 2020 di “Un Baffo per la Ricerca”. A coloro che fanno una donazione viene regalata una spilletta col Baffo, simbolo dell’impegno nella lotta contro i tumori maschili.

Trovate l'elenco dei barbieri amici a questo indirizzo.

Tutte le informazioni sulla Campagna, sui locali aderenti e sulle possibilità di sostegno sono consultabili a questo indirizzo, oltre che sui Social di Fondazione Ricerca Molinette (Facebook e Instagram).

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