rotate-mobile
Salute

I pericoli della meningite: a Torino incontro sulla prevenzione

Se ne è discusso durante un web talk nell’ambito del progetto ‘Pre-occupiamoci della meningite’, ideato e promosso dal Gruppo Adnkronos con il supporto non condizionante di Gsk Italia.

Il 10% dei pazienti va incontro al decesso nonostante riceva cure adeguate, mentre il 10-20% dei sopravvissuti può rischiare amputazioni, danni cerebrali, perdita di udito, disturbi dell’apprendimento. Sono solo alcuni dei dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla patologia meningococcica che, seppur rara, comporta esiti gravi, disabilitanti e spesso mortali.

La meningite meningococcica è una forma batterica di meningite altamente contagiosa e rapidamente letale. La malattia si trasmette da persona a persona per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni nasali, che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti o mentre si parla. Il rischio è maggiore nei bambini però permane per tutta la vita e interessa particolarmente i più fragili, anziani o immunodepressi.

Fondamentale, quindi, non abbassare la guardia. Ecco perché medici ed esperti sono intervenuti a Torino a un incontro promosso nell’ambito di "Pre-Occupiamoci della meningite", progetto editoriale di sensibilizzazione sui rischi legati a questa patologia, ideato e promosso dal Gruppo Adnkronos con il supporto non condizionante di Gsk Italia.

In Piemonte, secondo il rapporto 2021 realizzato da SeReMi (Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive) le diagnosi di meningite per qualsiasi agente batterico nel periodo di sorveglianza 2008-2020 sono 1.024, di cui 37 nell’ultimo anno. Tra i principali sierogruppi il più frequente è il B, seguito dal sierogruppo C.

A livello pediatrico, il rapporto evidenzia che tra il 2008 e il 2020 il numero di segnalazioni di malattia invasiva da meningococco costituisce quasi un quarto (24%) dei casi di bambini con meno di cinque anni di età. Nell’ultimo anno sono stati due i casi segnalati nella popolazione pediatrica, ovvero inferiore ai 14 anni. In questa fascia d’età è più frequente che la meningite sia causata dal gruppo B, pari al 71% dei casi, percentuale che si abbassa al 50% nei pazienti con età superiore ai 14 anni.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I pericoli della meningite: a Torino incontro sulla prevenzione

TorinoToday è in caricamento