"Scuola e giochi in corsia", al Regina Margherita l'iniziativa per aiutare i piccoli pazienti con leucemie

Il programma

immagine di repertorio

Ridurre stress e paura per la malattia grazie ai giochi ed alla realtà virtuale. All’ospedale Regina Margherita di Torino arriva “Scuola e giochi in corsia’, l’iniziativa per i piccoli pazienti con leucemie e patologie ematologiche. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Amgen e l'Associazione Italiana Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP) ed integra il programma "Scuola in ospedale del MIUR", che coinvolge 9 centri AIEOP da Nord a Sud.

L'obbiettivo è quello di aiutare bambini ed adolescenti con leucemie o altre neoplasie e quelli sottoposti a procedure di trapianto di cellule emopoietiche ad affrontare il lungo percorso di ospedalizzazione, grazie ad innovativi strumenti didattici e ludico ricreativi ed al supporto di insegnanti e di psico-oncologi nei reparti.

Ogni Centro aderente al progetto “Scuola e giochi in corsia”, in base alle proprie esigenze, può scegliere nell’ambito di un set di strumenti offerti dal programma:

  •  giochi e realtà virtuale;
  • cartoni animati proiettati sui muri delle stanze degli ospedali per ridurre stress e paura per la malattia; 
  • palestre virtuali, attraverso l’utilizzo di WII Balance per i faticosi;
  • percorsi riabilitativi.

"Scuola e giochi in corsia", il ruolo fondamentale del corpo docente

L’iniziativa "Scuola e giochi in corsia", inoltre, prende in carico anche la sfera emotiva, grazie al sostegno di psico-oncologi che possono alleviare le preoccupazioni dei bambini e delle loro famiglie. Infine, per piccoli stranieri o di altre religioni, è prevista anche la figura del Mediatore culturale che ha il compito di facilitare l’integrazione dei piccoli pazienti dal punto di vista linguistico, culturale e religioso.

Il Centro di Oncoematologia Pediatrica – ospedale Infantile Regina Margherita – Città della Salute di Torino (diretto dalla professoressa Franca Fagioli) - ha aderito a “Scuola e giochi in corsia”, scegliendo di potenziare i percorsi di prevenzione e trattamento riabilitativo delle complicanze motorie correlate alla leucemia ed all’iter di cure, attraverso l’utilizzo di nuove
tecnologie, con l’obiettivo di migliorare l’aderenza di bambini ed adolescenti alle varie proposte di trattamento.

“Scuola e giochi in corsia” coinvolge, oltre a Torino, altri centri AIEOP, tra cui quello di Trieste, Monza, Padova, Genova, Bologna, Napoli, Bari e Roma e verrà presto esteso ad altre pediatrie italiane.

“Il cambio di prospettiva alla base dell’iniziativa - sottolinea Marco Zecca, presidente AIEOP - è quella di considerare chi è ammalato di leucemia e viene sottoposto a chemioterapia non come un paziente bensì come un bambino o un adolescente che ha bisogno oltre che di cure mediche all’avanguardia anche di un’assistenza a 360 gradi che presti attenzione agli aspetti psicologici, ludico-ricreativi e didattici, considerandolo dunque nella sua interezza".

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