Mascherina: come prevenire e curare arrossamenti e irritazioni

Come intervenire

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Per motivi di lavoro molte persone sono costrette a convivere con la mascherina per molte ore al giorno. Quando vengono indossate così a lungo, possono provocare arrossamenti e irritazioni. Le persone particolarmente sensibili, invece, rischiano di sviluppare vere e proprie allergie.

Mascherine: i rischi secondo i dermatologi e come intervenire

Cosa può succedere al nostro viso se indossiamo troppo a lungo la mascherina? Come possiamo prevenire eventuali problemi e come possiamo intervenire per curarli?

I dermatologi sottolineano due tra i maggiori fattori di rischio:

  • lo sfregamento;
  • il formarsi di vapori e liquidi all'interno della mascherina.

I modelli di mascherine FFP2 ed FFP3, essendo più rigide e maggiormente occlusive, a differenza delle chirurgiche, tendono a causare i due fenomeni appena citati.

Per quanto riguarda arrossamenti e irritazioni, questi potrebbero essere provocati dallo sfregamento delle parti della mascherina direttamente a contatto con la pelle del viso, come elastici o bordi rigidi. 

Un’altra causa di arrossamenti cutanei è il formarsi di vapore o liquido all’interno della mascherina stessa. Il sudore che si va a creare, infatti, può causare anche acne e dermatite seborroica. 

Le allergie, che sono decisamente meno frequenti, possono essere causate dal contatto con i materiali che compongono la mascherina e possono essere riconosciute da forti arrossamenti accompagnati da intenso prurito. 

Mascherina: come prevenire e curare arrossamenti e irritazioni

Cosa possiamo fare in fase di prevenzione? Gli esperti consigliano di applicare una crema barriera sulle zone soggette allo sfregamento, come le orecchie o la zona del naso a contatto con il ferretto.

Una pratica caldamente consigliata, dopo aver indossato per diverse ore la mascherina, è quella di intervenire su tutta l'area del viso interessata con una crema detergente che vada a togliere tutte le impurità, seguita da un prodotto idratante a base di calendula o camomilla, che si rivela particolarmente adatto alle pelli maggiormente sensibili.

In caso di allergia, invece, bisogna consultare il proprio medico.

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