Covid-19, quarantena e isolamento: differenze, tempistiche e cosa fare e cosa non fare in casa

Secondo le indicazioni della ASL

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La ASL di Torino ha diffuso un documento in cui chiarisce le differenze tra quarantena e isolamento domiciliare e spiega dettagliatamente cosa bisogna fare per isolarsi nella propria abitazione per non esporre a rischio contagio da Covid-19 i propri famigliari.

Differenze tra quarantena e isolamento

La quarantena consiste nella restrizione di movimenti di persone sane che hanno avuto contatti stretti con persone infette da SARS-CoV-2 per il periodo di incubazione della malattia e ha l'obiettivo di monitorare l'eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi. Le persone in quarantena debbono:

  • restare nelle proprie abitazioni;
  • non recarsi al lavoro;
  •  non frequentare altre persone o la collettività.

Il momento di inizio e fine quarantena viene definito da una comunicazione inviata via mail dal Dipartimento di Prevenzione (SISP) all'interessato e al suo Medico di Medicina Generale. Durante il periodo l'interessato sarà contattato dalla Centrale Covid per verificare la comparsa di sintomi.

L'isolamento, invece, riguarda le persone infette da SARS-CoV-2, quindi tutte le persone con tampone positivo. Durante il periodo di contagiosità tali persone devono restare separate dal resto della comunità in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell'infezione.

L'inizio e la fine di isolamento sono definiti da una comunicazione inviata via e-mail all'interessato/a e al suo Medico di Medicina Generale da parte del Dipartimento di Prevenzione (SISP - Servizio Igiene e Sanità Pubblica).

Come isolarsi in casa 

La persona con infezione COVID-19 deve stare lontana dagli altri familiari, se possibile, in una stanza singola ben ventilata e non deve ricevere visite. Se possibile la persona malata dovrebbe utilizzare un bagno dedicato; se non disponibile, dovrà essere effettuata accurata pulizia del bagno dopo l’utilizzo da parte del malato.

I membri della famiglia devono soggiornare in altre stanze, dormire in un letto diverso e mantenere sempre una distanza di almeno 2 metri dalla persona malata. Chi assiste il malato deve indossare una mascherina chirurgica accuratamente posizionata sul viso quando si trova nella stessa stanza.

Le mani vanno accuratamente lavate con acqua e sapone o con una soluzione idroalcolica dopo ogni contatto con il malato o con il suo ambiente circostante, prima e dopo aver preparato il cibo, prima di mangiare, dopo aver usato il bagno e ogni volta che le mani appaiono sporche.

Inoltre si deve:

  • evitare di condividere con il malato spazzolini da denti, sigarette, utensili da cucina, asciugamani,
  • biancheria da letto, ecc;
  • evitare il contatto diretto con i fluidi corporei, in particolare le secrezioni orali o respiratorie, feci e urine, utilizzando guanti monouso.

Vanno, poi, raccolti i rifiuti prodotti dal malato (guanti, fazzoletti, maschere e altri rifiuti) in contenitori posizionati all’interno della stanza del malato e smaltiti come rifiuti indifferenziati e pulite e disinfettate quotidianamente le superfici come comodini, reti e altri mobili della camera da letto del malato, servizi igienici e superfici dei bagni con un normale disinfettante domestico, o con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5% di cloro attivo oppure con alcol 70%, indossando guanti e indumenti protettivi.

Vanno lavati i vestiti, le lenzuola, gli asciugamani, ecc. del malato in lavatrice a 60-90°C usando un normale
detersivo oppure a mano con un normale detersivo e acqua, e asciugarli accuratamente.

Se un membro della famiglia mostra i sintomi di un’infezione respiratoria acuta (febbre, tosse, mal di gola e difficoltà respiratorie), contattare il medico curante.

Quarantena e isolamento, quanto durano

1)    Caso positivo asintomatico

La persona risultata positiva al tampone effettuato per rilevare il virus Covid-19 senza aver manifestato sintomi, definita "caso positivo asintomatico", può rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa della positività, al termine del quale venga eseguito un tampone con risultato negativo (10 giorni + test).

2)    Caso positivo sintomatico

La persona risultata positiva al tampone, cioè che ha contratto il virus, e che ha manifestato i sintomi della malattia Covid-19, definita "caso positivo sintomatico", potrà rientrare in comunità dopo un periodo di isolamento di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi, accompagnato da un tampone negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test). Le persone che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al tampone, potranno interrompere l’isolamento dopo 21 giorni.

3)    Contatto convivente

I contatti conviventi, ossia quelli di coloro che vivono nella stessa casa della persona risultata positiva al tampone, dovrebbero evitare qualsiasi contatto e seguire le istruzioni riportate nel paragrafo “Come isolarsi nella propria abitazione per non esporre a rischio i propri familiari”.

Coloro che possono adottare le misure sopra riportate devono stare in quarantena per 14 giorni dalla data del tampone positivo del convivente positivo. Saranno contattati dagli operatori del SISP che  invieranno un questionario per monitorare lo stato di salute e gli eventuali sintomi. Se siete asintomatici riceverete un’ordinanza di quarantena asintomatico che si scioglierà automaticamente dopo 14 giorni.

4)    Se le misure di isolamento non sono possibili bisogna stare in quarantena lo stesso periodo della persona positiva convivente e riceverete un’ordinanza di quarantena convivente che si scioglierà quando il convivente positivo riceverà la certificazione di fine isolamento o guarigione. Se iniziate ad avere sintomi di un’infezione respiratoria acuta (febbre, tosse, mal di gola e difficoltà respiratorie), va contattato il medico curante. In questo caso gli operatori del SISP invieranno un’ordinanza di quarantena sintomatico e vi prescriveranno un tampone.

5)    Contatto stretto

Per contatto stretto si intende una persona che è stata senza mascherina o vicino a persone infette senza mascherina; o ancora a meno di un metro di distanza, anche con mascherina, con una persona infetta. Il rischio sale se questa situazione è durata alcuni minuti o se si è stretta la mano o toccato liquidi biologici come saliva o fazzoletti usati. In questo caso dovrete contattare il vostro medico di base e stare in auto-isolamento per 14 giorni dalla data del tampone positivo della persona infetta.

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