Il Politecnico studia l’America: come si diffonde il Covid-19 e come combatterlo

Le prime conclusioni

Il distanziamento sociale, le restrizioni alla mobilità e le altre misure preventive rimarranno strumenti fondamentali per combattere il virus: nonostante il vaccino. L’ultimo studio del collaudato gruppo di ricerca del team del Politecnico di Torino, condotto da Alessandro Rizzo del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico di Torino insieme a quello della New York University, ha analizzato la città statunitense di New Rochelle, uno dei primi importanti focolai di Covid-19 nello stato di New York.

In questa ricerca, ancora in corso, è stata elaborata una piattaforma di modellazione agent-based in cui viene simulato ogni singolo individuo della popolazione in un rapporto uno a uno.

New Rochelle è stata scelta come città di riferimento perché i ricercatori erano particolarmente interessati a studiare la diffusione del Covid-19 in piccole e medie città, proprio quelle di cui è costituita anche gran parte della nostra Penisola. Proprio per questo la ricerca effettuata è particolarmente adatta anche per l’applicazione sul territorio italiano. Supportato da conoscenze specialistiche e dai dati ufficiali sul virus, il modello incorpora elementi di dettaglio relativi alla sua diffusione in una popolazione statisticamente realistica.

Le conclusioni

Una caratteristica unica di questo studio è quella di sondare i differenti approcci relativi ai test, negli ospedali o attraverso le modalità di testing “drive-through”e le svariate strategie di vaccinazione che potrebbero conferire priorità ai soggetti vulnerabili. I processi decisionali delle autorità pubbliche potrebbero dunque trarre vantaggio da tale modello data la sua risoluzione particolareggiata, la sua natura open-source e l'ampia gamma di funzionalità disponibili.

Lo studio ha portato ad alcune fondamentali conclusioni. I risultati suggeriscono infatti che dare priorità agli individui ad alto rischio abbia effetti marginali sulla riduzione dei decessi: per ottenere miglioramenti significativi servirebbe invece vaccinare un’alta percentuale della popolazione cittadina. È significativo, poi, che i benefici legati alle misure restrittive applicate durante la prima ondata superino largamente quelli di qualsiasi scenario in cui vengano applicate vaccinazioni selettive: nonostante la disponibilità di un vaccino il distanziamento sociale, le restrizioni alla mobilità e le altre misure preventive rimarranno strumenti fondamentali per combattere il virus.

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