Cibo, vino e salute: la ricerca torinese sul legame tra alimentazione e benessere

Il bando sul "microbiota"

Che ci sia un legame tra alimentazione, consumo di vino e salute è ormai un fatto noto a tutti, ma un bando di ricerca torinese punta ad accendere i riflettori sul protagonista di questo rapporto: il microbiota, una massa di microorganismi presenti nel nostro intestino con un ruolo tanto delicato quanto ancora da scoprire.

È da questi presupposti che prende il via il bando nato dalla collaborazione tra l'Accademia di Medicina di torino e l'azienda vinicola piemontese Beni di Batasiolo - La Morra: attraverso questo bando saranno finanziate due ricerche innovative nell’ambito del legame tra cibo e salute, con candidature aperte a progetti di ricerca multidisciplinari.

Che cos’è il Microbiota

Innanzitutto occorre una spiegazione su che cosa sia il microbiota: nell’intestino umano ci sono circa 200 mila miliardi di organismi unicellulari, appartenenti a più di 1500 specie diverse che formano "comunità" e che sono considerati un vero e proprio "organo" del nostro corpo. In prevalenza si tratta di batteri, che costituiscono il “Microbiota intestinale” e che svolgono un ruolo molto importante nell’assicurare un delicato equilibrio che, se alterato, può favorire lo sviluppo di numerose patologie che nelle persone anziane contribuiscono allo sviluppo del decadimento funzionale e della fragilità. Il microbiota si acquisisce anzitutto dalla madre e poi dall’ambiente esterno, fin dai primi anni di vita; successivamente, nel corso della vita, la sua composizione può variare sotto l’influsso di diversi fattori, i principali dei quali sono il peso corporeo, le terapie antibiotiche, il fumo e soprattutto l’alimentazione. La "classica" dieta ricca di verdura, frutta e cereali integrali, consigliata da tutti i medici, garantisce un elevato apporto di sostanze che influenzano la produzione di moltissime sostanze: quanto più numerose sono le specie presenti, tanto più positiva è la sua influenza sulla salute dell’individuo.

Il ruolo del microbiota nella salute umana

Nella salute dell’uomo, si tratta di un complesso importante perché la qualità e la quantità degli alimenti e il loro contenuto di sostanze nutraceutiche e prebiotiche influenzano la composizione e la funzionalità del microbiota. La composizione e la funzionalità del microbiota influenza numerose risposte fisiologiche, con particolare riferimento al sistema endocrino-metabolico, gastroenterico, immunologico, nervoso e osseo: infatti, le alterazioni nella composizione del microbiota sono state descritte in numerose malattie croniche e degenerative, tra cui quelle autoimmuni, le Malattie infiammatorie croniche intestinali, l'obesità, il diabete mellito di tipo 2, malattie neurodegenerative come la demenza e il morbo di Parkinson, le malattie cardiovascolari, l'osteoporosi e vari tipi di tumori.

Il bando di ricerca nato a Torino

La collaborazione tra Accademia di Medicina di Torino e Beni Batasiolo mira quindi a stimolare gruppi di ricercatori sulle nuove tendenze della ricerca medico-scientifica. L’iniziativa si affianca ai premi di ricerca già erogati dall’Accademia, con il forte supporto da parte di un’azienda privata senza interessi nel settore, con lo spirito di partecipare al progresso scientifico italiano.

Il debutto della collaborazione è il lancio di due erogazioni di 40 mila euro per altrettante ricerche. Il tema del primo bando è il microbiota: il finanziamento andrà quindi alle migliori proposte di ricerca che approfondiscano la relazione cibo-microbiota-salute, attraverso un approccio che tenga conto di vari aspetti medici, biologici e molecolari. 

Fino al 20 aprile, sono chiamati a candidarsi ricercatori e studiosi di diversi settori scientifici che abbiano interesse allo studio del microbiota (gastroenterologi, endocrinologi, neurologi, rumatologi, psichiatri, ginecologi, pneumologi, odontoiatri, pediatri, geriatri, oncologi, osteoporologi, diabetologi, dietologi, nutrizionisti, obesologi, otorintolaringioiatri, urologi, nefrologi, fisiatri, cardiologi, chirurghi, microbiologi, igienisti). Si richiede che il progetto sia strutturato con caratteristiche di interdisciplinarietà, sia innovativo e contenga un elevato potenziale di ricaduta sulla pratica clinica corrente.

"Cibo e salute sono strettamente collegati – spiega il professor Giancarlo Isaia, presidente dell’Accademia di Medicina di Torino – e sempre di più sono considerati un sistema complesso, su cui la medicina può agire sia in un ambito di prevenzione, sia in senso terapeutico. Per questo motivo, abbiamo accolto la generosa disponibilità di Vini Batasiolo a finanziare progetti scientifici, facendo cadere la nostra scelta sul microbiota, tema fortemente nuovo nella ricerca, che offre molti spazi di innovazione e che interessa diverse professionalità".

Un’apposita Commissione composta da studiosi di elevato livello scientifico e nominata dall’Accademia di Medicina di Torino sarà chiamata a valutare i progetti presentati sulla base di criteri di originalità, innovatività, valore scientifico, interdisciplinarietà e traslazionalità.

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