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Dati confortanti: da lunedì 12 aprile 2021 la provincia di Torino è zona arancione

Solo Cuneo resta rossa

La provincia di Torino diventa zona arancione come il resto del Piemonte da lunedì 12 aprile 2021. Resta rossa solo quella di Cuneo, che cambierà colore mercoledì 14. È stato stabilito in una riunione con epidemiologi ed esperti dell'unità di crisi tenutasi oggi, sabato 10, in Regione, "alla luce del nuovo decreto che per i territori con una incidenza superiore a 250 casi su 100mila abitanti prevede misure più restrittive fino al rientro sotto la soglia di allerta".

L’analisi tecnica dell’andamento epidemiologico indica che il valore dell’incidenza, ovvero il numero di persone contagiate su 100mila abitanti, è già sceso in queste ore sotto la soglia di allerta di 250 casi nella provincia di Torino (alla rilevazione di oggi 226.9) e lo stesso con elevata probabilità avverrà prima di mercoledì 14 aprile per la provincia di Cuneo (che al momento ha una incidenza di 261.6). La relazione è stata già trasmessa dalla Regione al ministro della salute Roberto Speranza.

Le scuole torneranno regolarmente in presenza a partire da lunedì 12 aprile, al 100% fino alla terza media e al 50% per le superiori in tutto il Piemonte, ad eccezione della provincia di Cuneo dove - permanendo la zona rossa - lunedì e martedì la scuola sarà in presenza fino alla prima media e in didattica a distanza dalla seconda media in su, per uniformarsi poi da mercoledì alle regole della zona arancione, come nel resto del territorio regionale (cioè in presenza fino alla terza media e in dad al 50% per le superiori).

“Il ritorno in zona arancione è un segnale importante e anche i dati della pressione ospedaliera mostrano finalmente una progressiva riduzione dei ricoveri sia in terapia intensiva che in degenza ordinaria - sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla sanità Luigi Genesio Icardi -. Ma il numero complessivo dei contagi e dei ricoveri resta comunque alto, così come lo sono drammaticamente le vite e gli affetti che il Covid si sta portando via. Per cui oggi più che mai riaprire non significa abbassare il nostro livello di attenzione e prudenza, ma al contrario alzarlo ancor di più”.

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