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Attualità Barriera di Milano / Via Candia, 3

Torino, agenti al mercato per sensibilizzare contro la violenza sulle donne

Campagna ministeriale “Questo non è amore”

Nella mattinata di martedì 8 marzo in piazza Foroni, al centro del mercato rionale di Barriera Milano, la Questura di Torino ha allestito un punto informativo della campagna ministeriale “Questo non è amore”, volta alla prevenzione e al contrasto della violenza contro le donne.

In piazza, assieme alla Polizia di Stato, vi erano il centro Demetra (di supporto e ascolto contro la violenza) e le 4 associazioni che trattano l’agire violento (Cepsi, Cerchio degli uomini, Gruppo Abele, Centro studi e trattamento dell’agire violento), con le quali due anni fa la questura ha siglato un protocollo di intesa per dare l’opportunità alle persone ammonite di usufruire gratuitamente di un supporto psicologico che le aiuti a riconoscere il disvalore del proprio comportamento e a correggerlo, così da abbassare il rischio di recidiva. In questi due anni, riferiscono dalla questura, un terzo degli ammoniti ha deciso di seguire un corso di gestione delle proprie emozioni, cogliendo l’opportunità offertagli di cambiare il proprio modo di agire, abbandonando la violenza.
 
Dal 2021, inoltre, le forze di polizia hanno uno strumento in più nella prevenzione e contrasto alla violenza di genere. Dal marzo scorso è infatti operativo l’applicativo SCUDO, attraverso cui le pattuglie di controllo del territorio della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri inseriscono nella banca dati interforze le risultanze non solo di ogni intervento relativo a fatti attinenti al codice rosso, ma anche quelle relative a liti in famiglia caratterizzate anche da solo aggressività verbale. "In tal modo, qualsiasi pattuglia interverrà in futuro, potrà consultare nell’immediatezza dell’intervento la banca dati interforze attraverso il tablet in dotazione e avere contezza in tempo reale di eventuali precedenti episodi occorsi in quell’abitazione, tra quelle persone, così da calibrare le modalità d’intervento e prendere le decisioni anche emergenziali più opportune”, aggiungono dalla questura.

A chi rivolgersi

Oltre al numero 112 NUE, chi è vittima di violenza o stalking può chiamare il 1522, un numero telefonico gratuito attivo 24 h su 24 che accoglie le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking. Il servizio è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità. Le donne piemontesi hanno a loro disposizione anche l’applicazione Erica, uno strumento interattivo e veloce che consente loro, in caso di necessità, di mettersi in contatto con i numeri precaricati, essere individuate tramite la geolocalizzazione e di indicare in tempi brevissimi il centro antiviolenza più vicino.

Gli interventi degli agenti nel 2021

Nel corso del 2021 sono stati 190 gli arresti della Polizia di Stato per due dei reati spia più significativi della violenza di genere: 128 per maltrattamenti e 62 per stalking, in linea con l’anno immediatamente precedente, ma in netto aumento rispetto al 2019, quando gli arresti per maltrattamenti si attestarono a 93 e quelli per stalking a 36. In aumento non solo rispetto al 2020, ma anche rispetto al 2019, sono le denunce querele presentate presso gli uffici della Polizia di Stato della provincia per reati connessi alla violenza di genere: 444 sono state le denunce nel 2019,  438 nel 2020 e 486 nel 2021. Gli allontanamenti d’urgenza dalla casa familiare, che nel 2020 erano stati 19, sono saliti a 22.

Accanto a tale attività di contrasto c’è l’attività di prevenzione. Nel corso del 2021 il Questore ha ammonito 150 persone, per la quasi totalità uomini, che hanno compiuto atti di violenza fisica nei confronti di un familiare o di una persona loro legata affettivamente o che si sono resi responsabili di atti di stalking nei confronti del partner.

Campagna informativa contro violenza sulle donne

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