Trasformare una villa sabauda in una dimora di lusso per artisti (e non solo): il concorso

Per architetti e progettisti

immagine di repertorio

Villa Altissimo è una villa sabauda settecentesca, circondata da 6 ettari di parco, sulle colline di Moncalieri. Oggi la villa è di proprietà del Gruppo Unipol che, nell'ambito del progetto di valorizzazione immobiliare Urban Up, insieme a Yac (Young Architects Competitions) ha deciso di lanciare 'Hill of the Arts'.

Si tratta di un concorso per giovani architetti e progettisti che li sfida ad immaginare qualcosa che vada oltre i semplici art hotel.

I partecipanti dovranno ideare una nuova generazione di dimore-alberghi di lusso, uno spazio esclusivo dove gli appassionati d'arte potranno "fare un'esperienza rigenerante nel più raffinato fra i linguaggi dell'uomo: l'arte".

Proprio Torino è una città riconosciuta a livello internazionale quale laboratorio privelegiato per le contaminazioni artistiche contemporanee. 

Hill of the Arts: la giuria, dove iscriversi e i premi in palio

Valuterà i progetti una giuria internazionale composta da Daniel Libeskind, fondatore del celebre e omonimo studio berlinese, oggi con base a New York, Patrik Schumacher, direttore dal 2016 di Zaha Hadid studio, Edoardo Tresoldi, artista e scultore specializzato nella creazione di installazioni ambientali in rete metallica, incluso da Forbes tra i 30 artisti under 30 più influenti d’Europa, Paolo Danelli, fondatore insieme a Elena Sacco di DAP studio, Lukas Barry, architetto britannico specializzato in progetti riguardanti il patrimonio artistico e culturale, Giuseppe Lobalsamo, responsabile della Direzione Immobiliare di UnipolSai Assicurazioni S.p.A., Emmanuelle Moureaux, architetto francese stabilitosi a Tokyo, ideatrice del concetto di “shikiri”, che letteralmente significa “definire lo spazio con i colori”, Emanuele Montibeller, fondatore del parco naturale e artistico di Arte Sella, in Valsugana, e Giorgio Palmucci, presidente dell'Associazione Italiana Confindustria Alberghi.

 “Per l’elegante contesto di Villa Altissimo di Moncalieri, immaginiamo una struttura capace di porre in primo piano la relazione fra artista e fruitore, fra l’artista e la realtà circostante, grazie a un coinvolgimento da parte dell’osservatore, uno sforzo di attenzione e contestualizzazione – commenta Alessandro Cecchini, CEO di YAC -. Un luogo da vivere e assaporare senza fretta, perché l’arte richiede tempo - tempo per essere prodotta, tempo per essere compresa - e in un mondo che ha tutto fuorché la capacità di prendersi del tempo, l’arte è la più raffinata forma di lusso che l’uomo possa desiderare”.

Per conoscere l'entità dei premi in palio, la data di iscrizioni e per avere maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito web ufficiale del concorso.

Nella gallery, qui sotto, l'attuale Villa Altissimo a Moncalieri. Vedremo come verrà trasformata.

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