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Domenica, 21 Aprile 2024

Dentro il campo rom di strada Aeroporto, i residenti: "Qui viviamo come bestie" | Video

Nell'accampamento comunale vivono 150 persone in condizioni precarie. Ad assisterle l'associazione AIZO e insieme chiedono a Comune e Regione certezze per il loro futuro: vogliono una casa

Quando Liliana apre la porta di casa sua ad aspettarci c'è l'ironia della sorte: nella stanza - che è una cucina con un grosso divano - risuona la voce di Giorgia Meloni. La televisione infatti è sintonizzata sul telegiornale dell'ora di pranzo è la premier sta parlando dei suoi programmi. 

Nel campo rom di strada dell'Aeroporto il fantasma della leader di Fratelli d'Italia aleggia con prepotenza ed è proprio per questo che l'Aizo, associazione che si occupa di rom, ha deciso di organizzare una conferenza stampa al centro dell'accampamento. Liliana, la rom che ci ha aperto le porte di casa sua, cammina con l'ausilio delle stampelle perché ha un piede ferito: "Per colpa di un topo", racconta, "viviamo come bestie, questo è come un lager", continua, "la notte per portare mia madre disabile in bagno devo uscire dalla casa e fare il giro da qui con la sedia a rotelle", conclude indicando un vicoletto di terra battuta con un tubo in mezzo. 

"Chiediamo alle amministrazioni di dirci dove andrà a finire questo campo e se a queste famiglie daranno le case ATC", spiega Carla Osella, presidente dell'associazione AIZO che da decenni si batte per i diritti dei rom, "L'altro problema è sapere se verranno sgomberate le case occupate perché all'interno ci sono bambini, donne incinte. Noi chiediamo rassicurazioni sul futuro di queste persone anche perché queste famiglie crescono". 

I rom che vivono nel campo comunale di strada Aeroporto sono 150 tra bosniaci, croati e macedoni: "Ci sono tanti problemi: le buche, non hanno tutti i gabinetti, qualcuno non ha l'acqua in casa. Molti vorrebbero una casa ATC, alcuni preferirebbero rimanere al campo, ma alla fine devono essere loro a decidere. Ci sono anche rom che negli anni hanno comperato terreni agricoli". Infine c'è anche il tema della terza fila del campo rom di strada Aeroporto che è stata sgomberata: su quel terreno ancora adesso a distanza di due anni ci sono le macerie di quello sgombero. 

Siete preoccupati del cambio politico ai vertici del Governo? "Sì. Noi avevamo intenzione di chiedere un incontro per discutere di cosa vuol dire essere rom in Italia in questo momento. Avevamo chiesto anche a Salvini un incontro. Molti di loro credono che i rom abbandonano i figli, ma non è vero. Io spero di poterli incontrare". 

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