Vialattea, i sindaci contro i turisti maleducati: "Multe salate a chi lascia in giro mascherine e guanti"

I comuni olimpici si preparano all'assalto estivo dei visitatori e difendono il loro territorio

Sta diventando una pessima abitudine quella di lasciare in giro mascherine e guanti

Gli incivili non avranno scampo sulla Vialattea. Con l'assalto dei visitatori nei comuni olimpici, dalla fine del lockdown, c'è stato anche un aumento degli episodi di maleducazione: mascherine, guanti e fazzoletti lasciati in giro o gettati a terra non si contano già più ma i sindaci non intendono chiudere un occhio e si preparano a proteggere il loro territorio.  "C'è un modo concreto per sanzionare chi pensa di disfarsi facilmente dei dispositivi di protezione individuale - propone Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato e assessore alla Comunicazione dei Comuni Olimpici Unione Montana Via Lattea - senza gettarli negli appositi contenitori: multare il trasgressore".

La Vialattea che si prepara all'estate e all'assalto dei turisti potrebbe dunque prendere seri provvedimenti contro i maleducati, a salvaguardia dell'ambiente e del territorio. "Una proposta, quella della multa - va avanti Merlo -, che potrebbe essere assunta da tutti i comuni della Unione Montana Via Lattea attraverso una ordinanza dei sindaci che stabilisce la cifra della multa. Che non potrebbe che essere salata". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Firmato il decreto: Piemonte zona arancione, che cosa si può e non si può fare da domenica 17 gennaio 2021

  • Piemonte in zona gialla: le regole in attesa della nuova stretta nazionale

  • Torino, ruba il portafoglio dimenticato in farmacia. E spende i soldi per fare la spesa: "Non vivo nell'oro"

  • Multato in auto dopo mezzanotte. "Ma sono un papà separato, andavo da mia figlia che stava male"

  • Infarto mentre fa jogging nel parco a Torino, morto avvocato di Settimo. Ambulanza bloccata dai dissuasori

  • Follia a Nole: scatta alcune fotografie col cellulare, ma poco dopo la obbligano a cancellarle

Torna su
TorinoToday è in caricamento