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Coronavirus in Piemonte e variante delta, a fine agosto si teme un'impennata di contagi

Il piano della Regione Piemonte anche in vista del ritorno in aula

La variante delta del coronavirus inizia a spaventare anche il Piemonte che sta pensando a mettere in atto una serie di misure per contenerla. Secondo le previsioni più pessimistiche, a fine agosto, nel 90% dei casi di contagio, il virus Delta - che è il 70% più contagioso della variante inglese e che è appena stato isolato a Torino - potrebbe prevalere. Uno degli obiettivi è sicuramente mantenere costante la procedura di tracciamento dei casi. Chi ha avuto contatti con una persona positiva, deve immediatamente sottoporsi a tampone ed essere isolato. Dunque con l'aumento dei contagi è previsto anche un incremento dei tamponi che salirà proporzionalmente all'impennarsi della curva. 

Occhi puntati poi sulla ripresa delle scuole (in Piemonte lunedì 13 settembre, ndr). In vista del ritorno in aula di studenti e personale scolastico, a fine mese la Regione Piemonte, che ha approvato il suo test salivare antigenico elaborato e realizzato dall'Università del Piemonte, presenterà il suo piano 'd'azione'. Uno degli obiettivi è quello di incentivare gli insegnanti riluttanti a vaccinarsi e per questo sono già state attivate diverse iniziative tra cui anche, per loro come per gli over 60 - altra categoria 'riottosa' - l'accesso diretto senza prenotazione al centro vaccinale e i vari open day. Il Piemonte infatti, in Italia è al secondo posto - dietro la Sicilia - nella classifica di personale scolastico non vaccinato. Sono circa 78.600 i vaccinati, mentre 27.400 sono ancora senza dose e 9500 sono coloro che attendono il richiamo.  

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