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Martedì, 24 Maggio 2022
Attualità San Donato / Corso Regina Margherita

Movida, la proposta di Casacci per Vanchiglia: "Un villaggio temporaneo lontano dalle abitazioni"

L'area individuata sarebbe quella dei gasometri di corso Regina Margherita

Questione di pochi mesi e in zona Vanchiglia potrebbe esplodere nuovamente il conflitto legato alla movida. Da una parte i residenti che vogliono godere del diritto al riposo, dall'altra chi invece riconosce in quel territorio e nei locali che lo popolano il luogo adatto per passare il proprio tempo libero notturno. 

Un tema spinoso che è già sul tavolo del Comune che ha istituito un tavolo interassessori per trovare una soluzione definitiva individuando alcune aree lontane dalle abitazioni da destinare al divertimento. Una soluzione che però per essere messa in atto necessita del tempo necessario. 

È in questo contesto che si inserisce la proposta che Max Casacci, musicista e consigliere della Circoscrizione 7, ha lanciato. L'obiettivo è quello di trovare un compromesso per evitare ulteriori tensioni. "La soluzione più immediata potrebbe consistere nell’allestimento di un 'villaggio temporaneo' in un'area spaziosa, lontana dalle abitazioni, sufficientemente attrattiva ma non distante dagli attuali luoghi di frequentazione", scrive Casacci in un lungo post su facebook. 

"Strutture leggere, adatte ad una fruizione all'aperto, container bar, allestimenti informali, ambientazione urbana, copertura adeguata di servizi igienici e magari un piccolo spazio per programmazione di incontri/eventi. Quest'area esiste e se ci fosse la volontà da parte del Comune di intercedere presso la proprietà per prevederne un utilizzo temporaneo, avremmo individuato un plausibile rimedio", continua il musicista.

La zona che viene individuata da Casacci è quella dei gasometri di corso Regina Margherita: "Ampia e sufficientemente lontana da qualsiasi abitazione", spiega e poi aggiunge, "A Roma uno spazio analogo è già stato riconvertito a questo scopo in modo permanente. Coinvolgendo operatori culturali, magari gli stessi gestori di locali della zona, alcune realtà che si occupano di informazione e prevenzione, ci sarebbe inoltre la possibilità di agire sulla qualità della proposta oltre che di usufruire di bandi europei oggi orientati sul tema specifico 'espressioni e associazione dei giovani'". 

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