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Vaccini anti covid: ora si fanno anche in farmacia, ma è polemica con i medici di base

Si contesta la mancanza di un medico in loco durante la somministrazione del vaccino

Domani, venerdì 18 giugno, partono le vaccinazioni anti covid, a esclusione dei soggetti fragili, nelle farmacie del Piemonte. Ci si potrà vaccinare dunque in 500 esercizi commerciali sul territorio regionale, dove circa 1500 farmacisti, in seguito a un corso apposito, provvederanno all'iniezione senza però la presenza di un medico. Questa opzione, che da molti era attesa con ansia - per il facile accesso e l'immediatezza - e proprio per questo le prenotazioni dei primi posti disponibili sono già andate esaurite, non piace ai medici di base.  

Ciò che si contesta principalmente è il fatto che si apra alla vaccinazione senza la presenza di un medico in loco quando alcuni hub, organizzati per tempo, per la mancanza di fiale, siano stati costretti a chiudere giornate intere. 

E a proposito di disponibilità di vaccini, sono state appena consegnate alle Asl altre 194.220 dosi di Pfizer e 37.200 di AstraZeneca ed entro la fine del mese arriveranno altre forniture, anche di Moderna. L'obiettivo in Piemonte è quello di raggiungere l'immunità di gregge entro fine agosto.

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