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Torrazza Piemonte, rifiuti pericolosi: la Città Metropolitana dice no a una nuova vasca

Anche i comuni limitrofi si sono opposti

La Città metropolitana di Torino ha detto nuovamente no al progetto di realizzazione di una nuova vasca per rifiuti pericolosi e non, all’interno dell’impianto della discarica di Torrazza Piemonte. Il Tar era intervenuto a favore di una riapertura del procedimento avviato dall’azienda, La Torrazza srl, proprietaria dell'impianto situato nel territorio del comune del chivassese, per la realizzazione di una nuova vasca che sarebbe andata ad aggiungersi a quelle già presenti all'interno dell'area di circa 210 mila metri quadri. Un'area attiva dal 1981, dove si svolgono attività di smaltimento di rifiuti non pericolosi e pericolosi compresi quelli contenenti amianto.

"Un notevole carico ambientale" 

Già a metà anni '90 il ministero dell'Ambiente aveva stabilito che l'ottava vasca in via di realizzazione sarebbe stato l'ultimo intervento possibile all'interno di un sito inserito in un contesto "già caratterizzato da un notevole carico ambientale". Indicazione confermata nel 2000 dalla Regione e nel 2014 dall'allora Provincia che aveva ribadito come il progetto presentato dovesse costituire l'ultimo ampliamento in termini di volumi di smaltimento. 

Anche i comuni limitrofi sono contrari

Con il passare degli anni si è assistito ad un progressivo processo di urbanizzazione, con la creazione ed il successivo ampliamento di nuove aree residenziali situate a sud dell'area oggetto dell'intervento, ad una distanza di circa 300 metri dalla nuova vasca, una situazione decisamente meno cautelativa anche rispetto alle valutazioni di rischio effettuate dal Ministero. Inoltre, anche i comuni limitrofi hanno sempre espresso la
 loro contrarietà a progetti di espansione dell’impianto.

La Città Metropolitana dunque, che aveva già espresso parere negativo un anno fa, ha ribadito la sua posizione. 

“Abbiamo ribadito, sulla base di elementi tecnici, la nostra contrarietà all’intervento nella discarica di Torrazza – hanno commentato il vicesindaco metropolitano Marco Marocco e la consigliera con delega all'ambiente Barbara Azzarà – mettendo al primo posto la salute dei cittadini anche in considerazione alla situazione particolare di quella parte di territorio”.

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