Attualità

Il ‘toro in fuga’ scappa dal macello e trova la libertà: ora può essere adottato

Si trova nel rifugio Jill Phipps di Asti

“Ora Tarosh è al sicuro nel nostro rifugio -  raccontano Daniela e Viky, gestori del rifugio Jill Phipps - dove ha subito legato con i cinque bovini che già vivono qui, in quello che è un piccolo angolo di mondo liberato – dicono i volontari che lo hanno accolto – . Grazie a tutti coloro che si sono uniti per battersi per la sua vita oggi Tarosh è salvo. Chi volesse può adottarlo a distanza, possono farlo anche più persone, ciascuna potrà contribuire con una piccola cifra al futuro di Tarosh, animale libero”.

A chiamare il giovane "toro in fuga" Tarosh (vezzeggiativo di toro in albanese) è stato Timi, il ragazzo  albanese che si è occupato del toro nella stalla dove era stato portato  prima di essere trasferito al rifugio.  Tarosh era fuggito dal mattatoio di Centallo (CN) poco prima di essere macellato.  La notizia del “toro in fuga” ha allarmato: se avesse costituito un pericolo le forze dell'ordine l’avrebbero abbattuto. La sua storia ha mobilitato alcuni volontari del Piccolo Santuario Nama in provincia di Cuneo, che non hanno mai interrotto le ricerche, di giorno e di notte, battendo palmo a palmo le campagne e opponendosi all'ordine di cattura e abbattimento.

Il lieto fine per Tarosh

Le impronte di Tarosh sono state ritrovate dopo alcuni giorni, proprio quando le speranze di ritrovarlo sembravano affievolirsi. Tarosh è rimasto a lungo ben nascosto dalla vegetazione, poi si è inaspettatamente unito a una mandria di mucche che pascolava poco distante e così è stato possibile sedarlo. "Il maestoso animale, che nelle settimane scorse era stato considerato pericoloso, pronto a caricare e a incornare - raccontano i volontari del Piccolo Santuario di Nama - si è lasciato avvicinare ed è salito su un camion che lo ha portato in una stalla sicura”.

Ora si trova nel rifugio Jill Phipps di Asti, uno dei 14 rifugi della Rete dei santuari di animali liberi in Italia.

Qui vengono ospitati "animali da reddito" salvati dallo sfruttamento e dal macello.  Ora Tarosh non è più un "toro in fuga, ma un animale libero per cui è possibile fare una donazione. 

Si può contattare il rifugio sul sito web  e alla pagina FB

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il ‘toro in fuga’ scappa dal macello e trova la libertà: ora può essere adottato

TorinoToday è in caricamento