Torino Solidale, il sostegno ai bisognosi va avanti anche ad agosto: aiuti per altre 10mila famiglie

Resterà aperta anche la nuova struttura per i senzatetto di via Ravenna

Torino Solidale, il progetto di solidarietà e assistenza della Città di Torino - in collaborazione con l'Associazione Damamar, il Banco Alimentare del Piemonte, il Banco delle Opere di Carità e la Rete del privato sociale del territorio - nato per l'emergenza coronavirus, va avanti anche nei mesi estivi.  ha promosso, a partire dalla fase emergenziale legata al Coronavirus, a tutela delle persone e dei nuclei in situazione di fragilità personale, sociale ed economica. Un progetto di rete per unire le forze e far fronte alle richieste che giungono da tante persone e famiglie che, a causa dell'emergenza sanitaria e della conseguente emergenza economica, stanno vivendo un momento particolarmente critico della loro esistenza.

Torino Solidale che fino ad ora ha sostenuto oltre 15mila famiglie, grazie a una rete capillare e di prossimità che ha assicurati beni alimentari e di prima necessità e la distribuzione di pacchi alimentari, attraverso 11 snodi, consegnerà panieri mensili a luglio e agosto, ad altri 10mila nuclei famigliari. 

“Il post lockdown – ha dichiarato la Sindaca Appendino - ha aggravato la situazione di coloro che già vivevano una condizione di difficoltà e, purtroppo, sta facendo emergere anche nuove povertà. Ogni risorsa è preziosa per assicurare alla rete Torino Solidale la possibilità di rispondere alle richieste e siamo orgogliosi di constatare come la città abbia ancora una volta risposto con reti territoriali e di comunità che sono nate nel Piano Inclusione Sociale della Divisione dei Servizi sociali che ringrazio per il prezioso lavoro di coordinamento".

A sostegno di questa preziosa rete, nonché di altre realtà che operano a beneficio dei più fragili, la Città ha stanziato, con una delibera, oltre 540.000 euro che si aggiungono ai fondi già stanziati e che verranno erogati anche in futuro relativamente all'approvvigionamento di beni di prima necessità. In questa seconda fase, inoltre, ‘Torino Solidale’ ha potuto contare sul rilevante supporto di Fondazione Cottino che ha donato beni per un controvalore di 500.000 euro e di Nova Coop - cooperativa di consumatori da sempre presente sui territori piemontesi e i cui prodotti donati arrivano tutti da filiera italiana - che mette a disposizione la manodopera per la preparazione e lo stoccaggio di 13.700 pacchi.

Inoltre, resterà aperta con i suoi 40 posti letto, la struttura della Società di Patrocinio di via Ravenna 8 che per l'emergenza sanitaria, in tempi record, è stata attrezzata a ospitare persone senza una casa. 

"L'operazione che ha portato alla riapertura, al riallestimento e al riutilizzo della ex Ipab, avvenuta in un momento di grande difficoltà per l’esplosione dell’emergenza sanitaria - ha evidenziato la vicesindaca e assessora al Welfare Sonia Schellino -, si è rivelata preziosa per la nostra città perché, anche grazie all'aiuto dei tantissimi volontari che hanno quotidianamente messo a disposizione capacità, competenze, passione e tempo, ci ha consentito di assicurare assistenza e ospitalità a che si è trovato in grande difficoltà durante il periodo di lockdown".

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