Torinesi, bogioma nen!

Il nostro appello affinché ognuno faccia la propria parte per arginare l’epidemia

Piemontesi, bogioma nen! La nostra storia ci insegna che in certi momenti la cosa migliore da fare è non muoversi, mantenere la posizione e resistere.

In questi giorni di #iorestoacasa a causa dell’emergenza coronavirus, la nostra redazione vuole lanciare un appello a tutti i piemontesi, affinché facciano la propria parte per evitare la diffusione del contagio. Come? Non muovendosi, come fece l’esercito sabaudo nel 1747.

Anche se l’espressione “bogia nen” è nota a molti, non tutti sanno che dietro a questa frase c’è una storia eroica. Era il 19 luglio 1747, e sul colle dell’Assietta tra Val Susa e Val Chisone si stava combattendo una cruenta battaglia: da una parte 40.000 francesi alleati con gli spagnoli, dall’altra 4800 soldati piemontesi e austriaci, alleati contro una forza molto più grande di loro. La situazione era tremendamente complicata e lo stato maggiore piemontese ordinò ai soldati che fronteggiavano il nemico di ritirarsi. Ma i comandanti piemontesi, Giovanni Battista Cacherano di Bricherasio e il conte di San Sebastiano, risposero con un secco rifiuto: “Dite a Turin che da sì nojàutri i bogioma nen”.

“Bogia nen” si sentiva dire ogni soldato, affinché rimanesse al suo posto a combattere, e nessuno si mosse, portando infine al Piemonte una vittoria insperata e per questo epica, che ancora oggi può rendere fieri i piemontesi.

Il nemico di oggi non ha le fattezze di un esercito, ma come allora c’è una cosa che possiamo fare tutti insieme per vincere questa dolorosa battaglia: resistere alla tentazione di incontrare i nostri parenti e amici, non cedere al desiderio di vivere la nostra solita vita e impegnarci per sconfiggere questo virus. Rimanendo il più possibile a casa, anche se questo ci costringe a “bati la fiaca”, per usare un’altra espressione piemontese.

Ce la faremo, e ognuno può e deve fare la propria parte: noi stiamo lavorando da casa, limitiamo al minimo gli spostamenti e cerchiamo di evitare incontri pubblici, tutelando così anche chi per lavoro o necessità personali è costretto a uscire.

Per questo rivolgiamo il nostro appello a ogni piemontese che può rimanere nella propria abitazione: bogia nen!

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