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Giardini Reali, terminati i lavori di restauro: ora sono totalmente aperti al pubblico

Concluso il recupero della Fontana dei Tritoni, del muro di cinta, dei bastioni e del Teatro Romano

La Fontana dei Tritoni nel giardino di Levante

E' finita la lunga attesa. Dopo cinque anni, i cantieri sono terminati e i Giardini Reali di Torino - disegnati dall'architetto paesaggista di fiducia di re Luigi XIV, André le Notre, già progettista dei giardini di Versailles - riaprono totalmente al pubblico. Con il completamento dell'importante lavoro di restauro e rimessa in funzione della Fontana delle Nereidi e dei Tritoni nel giardino di Levante, del muro di cinta dell'antica fortificazione e dei Bastioni, da oggi i cittadini e i visitatori potranno nuovamente percorrere gli eleganti viali geometrici che rivelano le meraviglie botaniche, i giochi prospettici e le meravigliose sculture. Il percorso di visita di Palazzo Reale così si amplia verso l'esterno, allargando la sua offerta culturale. 

"Grazie all'intervento appena concluso - ha detto Enrica Pagella, direttrice dei Musei Reali - , abbiamo raggiunto l'obiettivo di resistuire alla cittù uno dei suoi luoghi simbolo. Si tratta di un ulteriore arricchimento dell'offerta dei musei al pubblico. L'attenzione per la radice storica di questo grande spazio esterno è andata di pari passo con la cura per tutti gli aspetti legati all'accessibilità e al comfort". 

Inoltre, per sostenere la cura e la manutenzione dei Giardini, i Musei Reali hano scelto di lanciare una campagna di tesseramento solidale con quattro tipologie di sottoscrizioni di valore e benefit crescenti, che darannoa ccesso a riduzioni esclusive e vantaggi speciali. 

La fontana delle Nereidi e dei Tritoni nel giardino di Levante

Con il restauro della fontana, capolavoro di Simone Martinez, nipote di Filippo Juvarra, si conclude così la valorizzazione del giardino di Levante, dove si concentrano le essenze più antiche del parco. Grazie al sostegno della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e a un contributo di 270mila euro del Ministero della Cultura, è stato possibile ripristinare l'antico 'miroir' che vede al centro il gruppo scultoreo in marmo bianco in stile barocco, raffigurante una ninfa circondata da tritoni e creature acquatiche che escono dal bacino d'acqua. A completare l'intervento ci sarà anche un impianto di illuminazione della fontana e dei viali, per consentire l'organizzazione di eventi aperti alla città. 

Il muro di cinta dell'antica fortificazione e i Bastioni

Il recupero del tratto più antico delle mura che si sviluppano all'interno dei Giardini Reali è stato avviato nel 2016. Esteso su circa un chilometro e impreziosito dai due padiglioni settecenteschi detti Bastion Verde e Bastione di San Maurizio, è uno dei pochi elementi conservati fino ad oggi, è stato realizzato nella prima metà del Cinquecento. L'antica opera muraria è stata ripulita dalla vegetazione infestante e dai vecchi impianti e consolidata con l'eliminazione delle radici cresciute fra i mattoni. Infine sono stati esplorati i condotti idraulici per il drenaggio dei giardini e il funzionalmento delle fontane. Il pubblico potrà così nuovamente affacciarsi dall'alto delle mura godendo della vista sull'imponente struttura architettonica. La vera novità però sarà la riapertura della celebre rampa elicoidale che collega il Giardino Ducale con i giardini bassi, un tempo utilizzato per il trasporto dei vasi di agrumi e altre essenze fino alle Serre Reali in corso Regina Margherita. 

Il Teatro Romano

Il Teatro Romano, fulcro della vita sociale di Augusta Taurinorum, è ritornato alla luce soltanto nel 1899 duarnte i lavori per l'ampliamento della Manica lunga di Palazzo Reale. I resti della cavea semicircolare, del portico di retroscena e delle mura sono stati interessati da una serie di interventi di manutenzione, verifiche archeologiche, restauro e allestimento scenografico.che hanno consentito di recuperare gli spazi originari. Il nuovo percorso di visita consentirà al pubblico di ripercorrere i camminamenti e di meglio comprendere le parti dell'edificio sia durante la visita, sia nella visione serale dalle strade limitrofe. In futuro il teatro ospiterà spettacoli ed eventi culturali, grazie alla dotazione impiantistica appropriata. 

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