Venerdì, 17 Settembre 2021
Attualità Salbertrand

Tav, a Salbertrand i materiali abbandonati vicino all'autostrada saranno rimossi da Telt

Indagini in corso in merito alla presenza sul terreno di cromo esavalente e amianto in quantità superiori ai limi di legge

L'area di Salbertrand

I materiali abbandonati negli anni sull'area di Salbertrand in Val di Susa saranno rimossi da Telt, la società italo-francese che realizzerà la Torino-Lione. Dopo decenni dunque, il problema che nei mesi scorsi ha messo in allerta gli amministratori locali in merito alla possibilità anche della presenza, sul terreno, di cromo esavalente e amianto in quantità superiori ai limi di legge - e per cui sono in corso diversi approfondimenti anche a cura di Arpa - trova soluzione.

A Salbertrand la 'fabbrica dei conci' 

Nell'ambito dei lavori per la costruzione della nuova linea ferroviaria, sarà proprio Telt a occuparsi di ripulire l'area tra il fiume e al viadotto dell'A32, che durante gli anni di cantiere per il tunnel di base, ospiterà il sito per la lavorazione della roccia estratta a Chiomonte. Circa il 60% della roccia sarà lavorata nella 'fabbrica dei conci' e impiegata per realizzare gli anelli di calcestruzzo che rivestiranno la galleria ferroviaria: la parte restante, sempre materiale controllato e sicuro, verrà trasportata in treno verso i siti di deposito. Al termine dei lavori i terreni liberati saranno restituiti ai proprietari, dopo un intervento di restauro ecologico e l’operazione avverrà con le massime tutele ambientali e della salute dei cittadini “in danno” dei responsabili che non hanno mai provveduto alla rimozione dei materiali abbandonati.

Subito un primo intervento

L’area si estende per un totale di circa 110.000 mq sotto il viadotto dell’A32: qui Telt, nell’ultimo anno, ha svolto campionamenti sui cumuli di materiali in modo da avere un quadro dei rifiuti presenti e poter approntare un piano per il loro sgombero in sicurezza. Un primo intervento di pulizia, che riguarda una porzione di circa 40.000 mq di terreno sulla quale sono presenti oltre 26.000 mc di materiali, partirà già in questi giorni. Il raggruppamento di imprese che svolge il lavoro è stato individuato da Telt con un bando pubblico e provvederà alle rimozioni in un arco di 90 giorni. Dalla campagna di campionamento preventiva eseguita dal promotore su questa parte dell’area è emersa la presenza di terre e rocce da scavo nel cumulo più grosso, che non presenta particolari criticità, mentre in alcuni cumuli più piccoli sono stati trovati dei materiali da demolizione.

Ulteriori indagini preliminari saranno eseguite dalle stesse imprese che poi inizieranno a rimuovere i materiali svolgendo parallelamente, per maggiore garanzia, dei campionamenti in avanzamento su ogni strato da rimuovere. Una volta terminato lo sgombero, nei 90 giorni successivi, saranno eseguite anche le indagini sul suolo per verificare che il terreno non presenti criticità.

È in corso la finalizzazione del piano per la rimozione dei rifiuti anche sulle altre aree, mentre Itinera sta provvedendo a rimuovere il materiale contenente amianto sulla porzione di sua competenza. Telt agisce in base alla prescrizione n. 9 del Ministero dell’Ambiente riportata nella delibera Cipe n. 39 del 26 aprile 2018 che, in mancanza della pulizia da parte dei proprietari delle aree di deposito di Salbertrand  “in tempi coerenti con il programma dei lavori dell’opera”, autorizza il promotore pubblico  “ad eseguire in danno dei responsabili (non essendo i relativi costi a carico dell’opera ferroviaria) le necessarie attività di rimozione dei rifiuti, di caratterizzazione ed eventuale bonifica del sito”.

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