Sabato, 16 Ottobre 2021
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Covid, la pandemia peggiora: stop ai ricoveri non urgenti in tutto il Piemonte

L'obiettivo è quello di passare da 2200 a 4400 posti letto

La situazione sanitaria peggiora e l'Unità di crisi della Regione Piemonte sospende temporaneamente i ricoveri no covid, escluse naturalmente le urgenze e i ricoveri oncologici. E' la disposizione arrivata ieri mercoledì 10 marzo, in serata, a tutte le aziende sanitarie del territorio a causa dell'aggravarsi della pandemia. Diventa infatti impellente la necessità di ulteriori misure per garantire sufficienti posti letto a disposizione dei pazienti che si ammalano di coronavirus. Rinviate anche tutte le attività ambulatoriali, eccezione fatta per quelle urgenti. Esclusi dal provvedimento anche gli screening oncologici. Si punta a passare dal 20% al 40% dei posti letto - da 2200 circa a 4400 - totali dedicati al covid. Con l'aumento dei ricoveri di 116 unità, tra terapia intensiva e reparti ordinari, nella sola giornata di ieri, dunque è scattato l'allarme e nelle prossime ore è attesa la riapertura dell'ospedale covid al Valentino.

"La necessità di allentare la pressione sulla rete ospedaliera - spiega il dottor Emilpaolo Manno, coordinatore dell'area sanitaria dell'Unità di Crisi - costringe il Dirmei a prendere nuovi provvedimenti, nella corretta applicazione del piano pandemico. Non vuol dire che siamo in affanno, visto che abbiamo ancora ampi margini di manovra sulla riorganizzazione delle nostre strutture in caso di peggioramento della situazione, ma occorre agire in considerazione dell'evolversi dell'epidemia. Quanto alle prestazioni ordinarie procrastinate - prosegue -, queste verranno riprogrammate appena possibile e in ogni caso le urgenze, le patologie oncologiche e i percorsi nascita saranno tutelati come sempre. Inoltre, abbiamo raccomandato alle aziende che si cerchi il più possibile di sviluppare la gestione dei pazienti covid a domicilio".

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