San Lorenzo, tutto quello che bisogna sapere per la notte delle stelle cadenti

Dove osservarle e cosa sono le Perseidi

Ogni anno, il 10 agosto, si rinnova lo spettacolo della Notte di San Lorenzo, in cui le stelle cadenti solcano il cielo e persone di qualunque età esprimono desideri sognanti. Nell'anno del coronavirus, molti torinesi resteranno a casa ma non per questo rinunceranno a questo spettacolo naturale eppure così magico. Ecco quindi alcuni consigli per osservare le stelle cadenti nel cielo di Torino, ma prima un po' di spiegazioni su questo fenomeno scientifico.

Che cosa sono le stelle cadenti e perché esprimiamo desideri

La prima cosa da sapere è che le stelle cadenti non sono stelle cadenti: le stelle infatti non cadono, e quelle che vediamo attraversare il cielo non sono stelle, bensì frammenti di una cometa: non quella di Neowise, recentemente scoperta e visibile nelle scorse settimane, bensì di Swift Tutle. Questa cometa, come era stato già notato dagli antichi Romani, passa ogni anno in questo periodo dal punto della sua orbita più vicino al Sole, rilasciando uno sciame di meteoriti che gli astronomi chiamano Perseidi (perché sembrano provenire dalla costellazione di Perseo): sono questi frammenti incandescenti che sembrano cadere sulla Terra le stelle cadenti a cui affidiamo i nostri desideri.

Un'usanza, quest'ultima, anch'essa molto antica: basti pensare che la parola desiderio deriva dal latino desiderium, che significa proprio "mancanza di stelle". Secoli fa gli astri nel cielo erano una guida preziosa per viandanti e navigatori, e ad essi ci si affidava per ritrovare la via di casa o la meta desiderata.

Perché si chiama Notte di San Lorenzo

Passando dall'astronomia alla Storia del Cristianesimo, scopriamo che San Lorenzo fu un martire messo al rogo nel 258 dai soldati Romani su ordine dell'imperatore Valeriano: secondo la tradizione, quindi, le stelle sarebbero le lacrime incendiate del santo, o i tizzoni della graticola sulla quale sarebbe stato ucciso.

San Lorenzo 2020: dove osservare le stelle cadenti

Per osservare le stelle cadenti è bene andare in un posto con una visibilità adeguata: non solo senza palazzi che pregiudicano la vista, ma anche senza troppe luci che rendano impossibile osservare qualunque stella in cielo. In provincia di Torino, ampi spazi con queste caratteristiche non mancano di certo, ma in città non è così semplice: la zona migliore in cui andare è quella della collina, con i suoi numerosi parchi.

Dalla Maddalena a San Vito, da Villa Genero al Parco Europa, la collina torinese offre diverse soluzioni per chi vuole stare con lo sguardo rivolto a un cielo trapuntato di stelle.

San Lorenzo al Planetario di Pino Torinese

E restando sulla collina torinese, a Pino per la notte del 10 agosto è in programma un appuntamento speciale. Infini.To, il planetario torinese, ha infatti organizzato una serata con l'astrofisico Marco Brusa, che condurrà gli spettatori in un viaggio virtuale tra stelle, costellazioni e miti celesti.

 A partire dalle 21.30, grazie a una webcam posizionata su un telescopio, sarà possibile osservare il cielo sopra Torino e, se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, si potranno vedere in diretta i due protagonisti indiscussi del firmamento estivo: Giove, con le sue 4 lune galileiane, e Saturno con i suoi unici anelli.

Un viaggio per adulti e bambini alla ricerca di mondi lontani e inesplorati dall’uomo, in cui, attraverso la chat, si potrà interagire con l’insegnante d'eccezione. Per partecipare all'evento organizzato da Infini.To è necessario prenotare e registrarsi a questo link

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