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Suicidio assistito, l'ultima battaglia di Viale: "Disposto ad aiutare i pazienti nel percorso di fine vita"

La critica di Fratelli d'Italia: "Non abbiamo bisogno di un dottor Morte"

Silvio Viale continua a far parlare di sé. Il medico ginecologo del Sant'Anna e presidente del Comitato Nazionale di Radicali Italiani ha comunicato alla Città della Salute, la sua disponibilità ad aiutare i pazienti che dovessero richiedere il suicidio assistito. Auspicando anche che "la Città della Salute e della Scienza debba prevedere l'eventualità di dover esaudire una richiesta di questo tipo".

Una comunicazione che Viale ha deciso di fare in seguito alla sentenza 242/19 della Corte Costituzionale che stabilisce i limiti entro i quali non è punibile l'aiuto al suicidio medicalmente assistito, superando le previsioni dell'articolo 580 del Codice penale e dell'articolo 17 del Codice di Deontologia medica. La sentenza impone inoltre alle aziende sanitarie a valutare, ed  eventualmente soddisfare, i casi che dovessero presentarsi.

Ma se sul suo profilo Facebook il dottor Viale ha ricevuto molti commenti positivi e ringraziamenti per la posizione presa  a proposito del percorso di fine vita, sono arrivate inevitabilmente anche le critiche.

Le più dure da Fratelli d'Italia: “Dopo essere finito sotto procedimento disciplinare da parte del Dipartimento di ginecologia dell’Ospedale Sant’Anna per aver auspicato la morte del neonato malato Giovannino - dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte Maurizio Marrone -, ora il medico ed esponente radicale Silvio Viale annuncia di essere disponibile a praticare il suicidio assistito nella Città della Salute di Torino: la misura è colma".

E continua:

"Formalizzerò la richiesta di cacciata del dottor Viale dall’Azienda ospedaliera, convinto che questa ennesima disgustosa provocazione integri appieno giusta causa di licenziamento. Nella sanità piemontese non avvertiamo il minimo bisogno di un “dottor Morte”, che usi le strutture ospedaliere regionali per uccidere i pazienti anziché curarli".

Viale ha militato nei Verdi, è membro dell'associazione Luca Coscioni, responsabile scientifico di Exit-Italia, combatte da sempre per il diritto all'aborto ed è noto in particolare il suo impegno a favore della pillola abortiva, Ru486. Di recente è diventato virale un suo post su Facebook in cui esprimeva alcune considerazioni sul caso di Giovannino, il bimbo gravemente malato, abbandonato dai genitori in ospedale, dopo la sua nascita. 
 

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