Stazioni e treni più sicuri: arrivano telecamere e tornelli

Dopo le aggressioni

immagine di repertorio

Telecamere e tornelli per avere stazioni e treni più sicuri. È stato firmato questa mattina, martedì 6 agosto 2019, in prefettura, un protocollo per la sicurezza nelle stazioni ferroviarie e a bordo dei treni. Numerosi gli attori che hanno preso parte all'accordo: Regione Piemonte, Anci Piemonte, Direzione centrale per la polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i Reparti speciali della polizia di Stato, Ferrovie dello Stato italiane.

Un'iniziativa che giunge in seguito ai numerosi episodi di aggressioni fisiche e verbali subite da viaggiatori e personale a bordo dei convogli ferroviari e a diversi atti vandalici. Attualmente circa il 40% dei treni sono forniti di sistemi di video sorveglianza ma in futuro tutti i nuovi treni saranno dotati di telecamere. Secondo il progetto entro il 2020, ci sarà una copertura importante nelle stazioni principali e sui convogli, insieme all'installazione di tornelli. Importante anche la creazione di una nuova applicazione per smartphone con cui il personale a bordo treno può entrare in contatto con le forze dell'ordine in caso di aggressione. 

"Un'opportunità concreta - ha precisato il presidente della Regione Alberto Cirio - su impulso e coordinamento della Prefettura. Se vogliamo incentivare l'utilizzo del mezzo pubblico, dobbiamo renderlo sicuro". Il governatore ha poi dichiarato che verrà fatta "cultura della legalità nelle scuole" affinchè si parli di rispetto della cosa pubblica. "Il rispetto del bene pubblico - ha detto - non è automatico nei nostri figli. Sta a noi e alla scuola fare in modo che lo diventi". 

"Sicurezza non vuol dire repressione - ha detto il prefetto di Torino, Claudio Palomba - ma significa garantire a tutti di poter viaggiare in tranquillità".  

Sulla firma del protocollo è intervenuta anche la Città di Torino con il vicesindaco, Sonia Schellino: "Insieme alla parola sicurezza - ha detto - è importante anche aver usato altri termini quali la prevenzione e il rispetto della cosa pubblica, delle istituzioni, delle regole della civile convivenza"

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