Venerdì, 24 Settembre 2021
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Emergenza idrica in Piemonte: fiumi in secca a Torino, allarme nel Cuneese e nell'Alessandrino

Nonostante luglio sia stato uno dei più piovosi degli ultimi 64 anni

Nonostante il mese di luglio sia stato il quinto mese più piovoso degli ultimi 64 anni, in Piemonte è allarme siccità. Le precipitazioni abbondanti nel nord della regione il mese scorso, con episodi temporaleschi di forte intensità, non sono a quanto pare servite a compensare le piogge meno abbondanti, in particolare a sud del fiume Po, dove si sono registrati valori inferiori alla media.

Fiumi in secca a Torino

In questi giorni, aggirandosi per Torino, anche al più comune osservatore salta all'occhio la scarsa portata d'acqua dei fiumi. Il Po, in centro, così come la Dora Riparia presentano evidenti zone di secca, con ampie spiagge in bella vista. Nel tratto di Dora tra via Livorno e corso Umbria non sono poche le persone che passeggiano direttamente sulla spiaggia, magari con i loro cani, o che si fermano a prendere il sole. Esiste quindi un’evidente differenza tra i bacini a nord del Po che registrano valori in media o superiori ai valori storici di riferimento, come la Dora Baltea (scarto 3%) e il Toce (scarto 59%), e i bacini meridionali e del torinese che, invece, presentano un deficit diffuso con scarti negativi anche inferiori al -50% . 

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Situazione seria nel Cuneese e nell'Alessandrino

E la situazione, a livello generale, pare essere più preoccupante soprattutto nel Cuneese dove qualche giorno fa l’Acda (Azienda cuneese dell’acqua) ha lanciato un appello ai cittadini, invitandoli alla massima responsabilità nell'uso dell'acqua. Le autobotti stanno rifornendo i bacini idrici nelle valli che nei giorni scorsi, con l'aumento delle temperature, sono andati in secca. Inoltre, adottando alcuni piccoli accorgimenti - per esempio chiudere l'acqua mentre ci si lava i denti o ci si insapona sotto la doccia - è possibile risparmiare fino a 5 litri d'acqua al giorno per nucleo famigliare, che diventano moltissimi se moltiplicati per tutta la popolazione.

 Coldiretti e Confagricoltura hanno lanciato l'allarme per Cuneese e Alessandrino in particolare. Nella zona di Cuneo a patire soprattutto le colture di mais, pomodoro, soia, sorgo, orticole, barbabietola, prati stabili e avvicendati, trifogli, medicai ed erbai, sorgo, fagioli e ortaggi in pieno campo, fruttiferi, fragole rifiorenti e piccoli frutti. Idem nell'Alessandrino, dove gli episodi di pioggia sono stati rari in questa estate torrida e le precipitazioni violente non sono state utili a nutrire il terreno, al contrario hanno provocato disastri. Con il risultato che i campi e le coltivazioni stanno patendo la siccità e le alte temperature stressano gli animali: le mucche producono infatti il 15% di latte in meno rispetto agli altri anni. 

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