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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Attualità

Sciopero docenti, a rischio gli esami della sessione estiva

Saltano i primi appelli

Si prospettano di nuovo momenti caldi all'Università. Il Movimento per la Dignità della Docenza Universitaria ha infatti proclamato uno sciopero nazionale durante la prossima sessione estiva di esami, nel periodo compreso tra il 1 giugno 2018 e il 31 luglio. 

Hanno aderito oltre 6800 docenti 

I docenti che aderiranno - al momento professori e ricercatori che parteciperanno sono 6.857 provenienti da 79 università differenti ma la lista potrebbe allungarsi - si asterranno dal tenere il primo appello d’esame programmato mentre gli appelli successivi della sessione estiva si svolgeranno normalmente. Modalità che comunque possono danneggiare per esempio gli studenti percettori di borse di studio. Un appello in meno può essere un ostacolo per chi ha bisogno di raggiungere un certo numero di esami al fine di ottenere borse di studio e esoneri o sgravi dalle tasse universitarie.

Le motivazioni

Come nell'autunno scorso dunque, la storia si ripete. Ma cosa chiedono i docenti? Fondamentalmente lo sblocco definitivo degli scatti stipendiali, 80 milioni di euro per le borse di studio, 6mila concorsi per professori associati e 4mila concorsi per ordinari; altrettanti per ricercatori a tempo determinato di tipo B. Intanto gli studenti chiedono dal canto loro, la revoca dello sciopero. È infatti partito sul web l'hashtag #giùlemanidagliappelli.

Codacons lancia azione risarcitoria

 Il Codacons scende in campo a favore dei docenti universitari del Piemonte che hanno aderito allo sciopero degli esami in università dal 1° giugno fino al 31 di luglio, e lancia in loro favore una azione risarcitoria collettiva finalizzata a piegare l’amministrazione e ottenere il rispetto dei diritti del personale scolastico.

Le ragioni dei docenti e dei precari sono assolutamente condivisibili – spiega l’associazione – Da anni attendono infatti lo sblocco definitivo degli scatti stipendiali, 80 milioni di euro per le borse di studio, seimila concorsi per professori associati e 4mila concorsi per ordinari; altrettanti per ricercatori a tempo determinato di tipo B.

Al fine di tutelare i diritti di professori e precari Codacons ha deciso di lanciare anche in Piemonte un'azione risarcitoria contro la P.A.: a partire da oggi sul sito www.codacons.it gli interessati possono trovare il modulo di diffida da inviare per richiedere l’integrale ricostruzione della carriera (conteggiando tutti i periodi di lavoro con contratti a tempo determinato), la conseguente corresponsione delle differenze retributive maturate (oltre interessi e rivalutazione monetaria) e il risarcimento dei danni subiti. In caso queste istanze non fossero accolte, il Codacons proporrà a tutti i docenti universitari della regione di intraprendere un’ulteriore iniziativa di carattere legale nelle aule di tribunale.

Gli interessati possono reperire la diffida QUI

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