Il mago dei trapianti stronca i diffusori di fake-news: "Basta con le bufale sul plasma miracoloso"

"Funziona, ma non in tutti i casi"

Mauro Salizzoni, luminare dei trapianti oggi in pensione

Mauro Salizzoni, 72enne ex primario (per 28 anni, dal 1990 al 2018 quando è andato in pensione) del centro trapianti delle Molinette, attacca i diffusori di fake-news sul coronavirus e in particolare dell'ultima bufala, quella che dice che una cura esiste già ed è quella col plasma dei pazienti guariti.

"Calma e debunking! - esclama in un post su Facebook - Non voglio più vedere whatsapp sul plasma: 1) i morti a Mantova non sono azzerati (anche i medici che praticano la plasmaferesi a Mantova parlano di 80% di successo, solo su pazienti mirati e selezionati); 2) non c'è concorrenza fra plasma e vaccino, il primo cura malati gravi, il secondo previene la malattia; 3) la plasmaferesi si fa in tutto il mondo da 30 anni, chi deve la sa fare e non c'è bisogno di far salire nessuno dalle Mauritius; 4) il plasma non è gratis, deve passare un sacco di analisi costose anche sulle malattie stagionali. I lestofanti che diffondono queste notizie di cure miracolose purtroppo fanno affermazioni difficili da falsificare, perché non sono pubblici i dati su base provinciale. State all'erta".

Con questo Salizzoni non vuole certamente dire che il plasma non funzioni (come dice lui stesso, su buona parte dei pazienti selezionati sta funzionando) ma allo stesso tempo non c'è alcuna certezza che sia la soluzione all'epidemia.

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