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I sacchi di amianto sul cavalcavia che verrà abbattuto

I sacchi di amianto sul cavalcavia che verrà abbattuto

Amianto nei sacchi sul cavalcavia, i residenti: "Temiamo per la nostra salute"

La bonifica è stata fatta a marzo

Chi abita in prossimità del cavalcavia di corso Grosseto, che verrà presto abbattuto, non si dà pace. Da mesi, ammassata sul ponte che verrà abbattuto, c'è una grande quantità di sacchi bianchi contenenti amianto, quello che è stato scoperto nelle fondamenta dello stesso cavalcavia lo scorso dicembre, poi rimosso, e a causa del quale, dopo la segnalazione all'Asl e alle autorità competenti, i lavori si sono fermati per un periodo. La bonifica è iniziata solamente a marzo: un'operazione, quella del recupero del materiale dannoso, che destava preoccupazione fra residenti e commercianti - già tediati dal cantiere, dal traffico che inetivabilmente assedia la zona e dalla mancanza cronica di posti auto - e che ora comincia a spazientire soprattutto chi vive nei palazzi adiacenti al ponte.

"I cittadini non sono stati informati"

Da marzo infatti, l'amianto, impacchettato in appositi sacchi bianchi - chiamati comunemente "big-bag" - è ammassato sul cavalcavia in attesa di essere rimosso: è vero che una volta chiuso all'interno degli speciali involucri, l'amianto non dovrebbe creare problemi alla salute di chi vive nelle vicinanze, ma i residenti non sono comunque tranquilli. "Temiamo per la nostra salute - commentano due anziani mentre fanno la spesa al piccolo mercato accanto al ponte - : a parte il discorso del traffico e dell'inquinamento, ora ci mancavano anche i sacchi di amianto. La cosa grave è che la cittadinanza non è stata informata - vanno avanti - , anche solo per tranquillizzarla e confermare che in effetti non c'è nessun pericolo". 

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