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Martedì, 24 Maggio 2022
Attualità

Monsignor Roberto Repole è il nuovo arcivescovo di Torino: oggi l'ordinazione al Duomo

"Non sarò un vate, ma camminerò insieme a voi"

Monsignor Roberto Repole ha ricevuto oggi, sabato 7 maggio, nel Duomo di Torino l'ordinazione episcopale. Raccogliendo l'eredità di Cesare Nosiglia, inaugura quindi la sua nuova era come nuovo arcivescovo di Torino e Susa. Repole ha salutato, sul sagrato del Duomo, i torinesi che hanno presenziato alla sua ordinazione: "La mia intenzione è continuare a fare, come Chiesa, un percorso insieme alle istituzioni di questa città perché sia sempre improntata alla giustizia, alla solidarietà e all'accoglienza nella consapevolezza che una società giusta può compiersi solo nell'attenzione ai più poveri. E aggiungo che oggi la povertà non è solo materiale, ma anche psicologica e spirituale".

Monsignor Repole si è poi rivolto al sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, venuto a dargli il benvenuto, assicurandogli "concreta collaborazione perché nessuno sia lasciato solo". Ha poi citato il filosofo francese Jacques Derrida, quando diceva che "il tempo della democrazia è il futuro. Insieme dobbiamo immaginare e sognare un futuro accogliente, con maggiore fiducia, e sconfiggere la paura". 

Ad accogliere il nuovo arcivescovo, il primo cittadino di Torino: "Benvenuto don Roberto, da oggi nuovo Arcivescovo di Torino e vescovo di Susa. Torino è una città che conosce bene, perché ci è nato, ma soprattutto perché qui ha compiuto le scelte fondamentali della sua vita, che l’hanno portato oggi alla più alta responsabilità pastorale per questo territorio. 

Torino è una grande comunità, generosa e partecipe, dove si sviluppano le vite e le attese di tanti giovani, di donne e uomini e di nuovi torinesi. È nell’essenza di Torino, accogliere per includere. Torino vive tutte le ansie di un territorio fragile, le preoccupazioni del futuro ma anche la straordinaria voglia di farcela". Il sindaco ha sottolineato la collaborazione che da sempre esiste tra la Città e la Diocesi e il lavoro fatto insieme per supportare chi si trova in difficoltà, mettendo in rilievo la necessità di "gettare nuovi solide basi su cui costruire il futuro.  Basi più solide, con al centro la solidarietà, la giustizia sociale, il lavoro e la capacità di generarlo". Si è poi svolta la messa solenne officiata dall'arcivescovo uscente, monsignor Cesare Nosiglia, insieme a 33 vescovi. Tra questi anche il vescovo emerito di Ivrea, Luigi Bettazzi, di 99 anni. 
 

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