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Incendi boschivi in Piemonte, dichiarato lo stato di massima pericolosità  

Su tutto il territorio dal 6 febbraio 2020

Immagine di repertorio

Le attuali condizioni meteorologiche di rischio hanno indotto la Direzione Opere Difesa del suolo, Protezione civile Trasporti e Logistica, a dichiarare lo stato di massima pericolosità incendi boschivi su tutto il territorio piemontese a partire dal 6 febbraio 2020, sulla base del livello di pericolo e dei prodotti forniti dal Centro funzionale regionale Arpa Piemonte.

Fondamentale per la prevenzione degli incendi è prestare la dovuta attenzione e il rispetto delle regole richiamate nel provvedimento. Nei periodi di massima pericolosità sono infatti vietate, entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi, le azioni determinanti anche solo potenzialmente l'innesco di incendio, quali: accendere fuochi, accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale combustibile o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio; è vietata qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio.

Le violazioni dei divieti e l’inosservanza delle prescrizioni comportano l’applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di euro 200 a un massimo di euro 2.000, oltre alle sanzioni penali. Il Sistema antincendi boschivi della Regione Piemonte è attualmente pienamente operativo e la cessazione dello stato di massima pericolosità sarà stabilita dalla Direzione Opere Difesa del suolo, Protezione civile, Trasporti e Logistica al cessare delle condizioni meteorologiche di rischio.
 

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