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Borgo Medievale, 6 milioni di euro per la riqualificazione: la mappa degli interventi

I lavori dovranno terminare entro il 2024

Il Borgo Medievale di Torino verrà riqualificato entro il 2024 grazie a un finanziamento di 6 milioni di euro. Oggi - mercoledì 19 luglio - il progetto di riqualificazione verrà presentato alla Circoscrizione 8. La riqualificazione del Borgo Medievale fa parte di un piano più ampio che mira a rendere più vivibili e attrattive le sponde del Po. 

L’intervento nel suo insieme prevede la valorizzazione del verde pubblico del Parco del Valentino, il ripristino della navigazione fluviale, la realizzazione della nuova Biblioteca Civica e la ristrutturazione del Teatro Nuovo nel complesso di Torino Esposizioni, oltre che il restauro degli edifici e delle aree esterne del Borgo Medievale. Lavori per un valore complessivo di 157 milioni di euro, di cui 6 per il solo Borgo Medievale. 

"In passato era addirittura maturata l’errata convinzione che il Borgo Medievale non fosse stato costruito per durare", commenta il sindaco Stefano Lo Russo, "Le indagini storiche e soprattutto la grande affezione dei torinesi e dei turisti per questo luogo ci hanno però dimostrato il contrario ed ecco perché sarà importante restaurarlo e valorizzarlo all’interno di un progetto più ampio".

Il montaggio di ponteggi e impalcature è in corso perché il Borgo Medievale già a partire dai prossimi giorni sarà interessato da interventi di manutenzione straordinaria più urgenti, in particolare con lavori che riguardano le coperture dei numerosi edifici, in particolare, quelle della Rocca, dove si interverrà anche sui balconi e sul ponte e il consolidamento della casa di Malgrà.

Il progetto vuole valorizzare e potenziare la vocazione turistica e culturale del Borgo Medievale, dove cittadini e turisti possano trovare attività di intrattenimento e mercatini periodici negli spazi esterni. I lavori prevedono anche l’efficientamento energetico e impiantistico dell’intero complesso, attraverso la riorganizzazione degli impianti termici in un'unica centrale di produzione collegata al pozzo geotermico esistente e il restauro e l’ammodernamento di parte degli immobili. In particolare i restauri riguarderanno la Casa di Ozegna, l’ex ristorante San Giorgio, la Casa di Mondovì, la Casa di Pinerolo, il Cortile e la Torre di Avigliana, la Casa di Chieri, la Casa di Malgrà e la Casa di Borgofranco.

 
 

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