Torino-Lione, ripartono i lavori: Telt dà il via alla realizzazione delle nicchie

La coordinatrice UE del corridoio mediterraneo: "E' ora di accelerare"

Ripartiranno i lavori per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Nella giornata di domani, giovedì 12 dicembre, il Cda di Telt, responsabile della realizzazione e della gestione della transfrontaliera, autorizzerà la firma del contratto per la realizzazione delle nicchie per l'interscambio della galleria della Maddalena.

Ad annunciarlo, a margine della Conferenza intergovernativa sull'opera che è tornata, dopo un anno, a riunirsi a Torino, il direttore generale Mario Virano: "Il cantiere di Chiomonte - ha spiegato - sta seguendo il calendario previsto. I lavori per il tunnel di base in Italia prenderanno il via nel 2021". Presente per l'occasione anche Paolo Foietta, ex presidente dell'Osservatorio Torino per la Torino-Lione che ad oggi, attende ancora una nuova nomina e senza la quale l'organismo non può lavorare.  

A Torino per la Conferenza intergovernativa anche Iveta Radičová, coordinatrice UE del corridoio mediterraneo: "Dobbiamo accelerare - ha osservato -. Per colpa del Governo italiano e della burocrazia abbiamo perso 18 mesi: l'Europa sulla Torino-Lione non ha cambiato idea, ne ha bisogno e la vogliamo pronta per il 2030".

Allarme Frejus

Durante la Conferenza intergovernativa si è parlato anche del vecchio tunnel del Frejus, considerando la possibilità nel vicino futuro di diminuire i passaggi dei convogli. Nel rispetto delle nuove norme di sicurezza dovrebbero passare dagli attuali 91 a 45. 

Allarme che Francesca Frediani, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, ha già definito "surreale", aggiungendo:" Se il tunnel del Frejus non è sicuro come ripetono ormai da anni, allora prendano carta e penna e si rivolgano direttamente alla magistratura. Se la politica - ha continuato -, avesse dimostrato ai viadotti e ponti pericolanti dati in concessione privata, un decimo dell'attenzione riservata ad un tunnel che non presenta problemi sostanziali, probabilmente vivremmo in un paese più sicuro".

E ha affondato: "Cambiano i governi e le maggioranze ma Virano e Foietta sono sempre al loro posto. Tutto ciò è inaccettabile. Avrebbero dovuto lasciare da tempo: Virano perché incompatibile con il ruolo come evidenziato dall'Antitrust, Foietta per evidente inadeguatezza a ricoprire questo incarico". 

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