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Scuole, in Piemonte oltre 300mila alunni tornano in aula: ma solo fino alla prima media

I dettagli

Oggi, mercoledì 7 aprile, quasi 311mila tra bambini e ragazzi piemontesi, dal nido alla prima media, sono rientrati in classe. Nonostante la zona rossa destinata a durare nella nostra regione fino al 19 aprile e una situazione sanitaria che fatica a migliorare, l'ultimo decreto legge del 1° aprile firmato dal presidente Mario Draghi vuole dare priorità alla scuola e alle famiglie. Il documento, che esautora i governatori delle singole regioni da ogni decisione, troverà applicazione fino al 30 aprile, data in cui scadrà lo stato d'emergenza, destinato però a essere prorogato.

Deroghe solo in casi di 'eccezionale necessità'

Tuttavia all’articolo 2 del decreto, si legge che ‘la deroga è consentita solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus Sars-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica. I provvedimenti di deroga sono motivatamente adottati sentite le competenti autorità sanitarie e nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, anche con riferimento alla possibilità di limitarne l’applicazione a specifiche aree del territorio’. La deroga in ogni caso, può essere adottata da governatori, presidenti di provincia e sindaci, solo dopo aver consultato le autorità sanitarie competenti. 

In classe i più piccoli: per gli altri continua la dad

A far ritorno in aula dunque i bambini più piccoli, mentre il futuro, in zona rossa, è ancora incerto per i ragazzi dalla seconda media in su che al momento continueranno a seguire le lezioni con la modalità a distanza. Fatta naturalmente eccezione per gli alunni con disabilità e bisogni educativi speciali o qualora sia necessario l'utilizzo di laboratori. Ma il premier punta alla riapertura per tutti e nelle prossime settimane c'è la volontà di allargare la possibilità di tornare a scuola in presenza per tutti gli studenti.

E si torna in classe sempre con le regole che ormai grandi e piccini hanno assimilato: distanziamento, mascherina durante le lezioni e utilizzo di gel per le mani. Per permettere alle scuole di rafforzare questo aspetto, "il Governo - come ha spiegato il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi - ha stanziato 150 milioni di euro che sono già stati dati agli istituti". 

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