Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Covid in Piemonte, terza ondata con impennata di ricoveri: la pressione sugli ospedali è alta

Poche dimissioni e molti decessi

Aumenta la pressione negli ospedali del Piemonte. Questa terza ondata dell'epidemia, sebbene inizi a mostrare i primi segni di un flebile miglioramento - Rt sceso da 1,33 a 1,17, tuttavia non ancora sufficiente a traghettare la nostra regione in zona arancione - colpisce duro sul sistema ospedaliero. Sono oltre 4000 i ricoverati per covid: secondo i dati di ieri, giovedì 25 marzo, i pazienti covid in terapia intensiva sono 350 mentre salgono a oltre 3600 in degenza ordinaria. 

Ospedali in affanno

"E' una situazione che cambia molto rapidamente - hanno spiegato Daniele Valle, che presiede il gruppo di lavoro sulla gestione dell’emergenza covid, Emilpaolo Manno e Sergio Livigni, il direttore e il responsabile dell’area ospedaliera del Dirmei e Franco Ripa, responsabile regionale della programmazione dei servizi sanitari - con poche dimissioni e molti decessi. In questa fase l’età media dei ricoverati è molto più bassa di quelle precedenti, tra i 50 e i 70 anni, con casi di soggetti tra i 30 e i 40 anni. Molti casi sono ricoverati in sub-intensiva, quindi con un’elevata intensità di cure che si traduce in una forte pressione sugli ospedali”. 

Come è stato rilevato, i posti in terapia intensiva che il sistema sanitario regionale può mettere in campo per rispondere all’emergenza sono attualmente 774:  ai 327 strutturali disponibili all’inizio della pandemia e agli ulteriori 287 provvisori che gli ospedali sono stati in grado di allestire già durante la prima ondata, vanno infatti aggiunti i 160 posti garantiti dalla Regione, che ha provveduto tramite una procedura d’urgenza bandita da Scr all’acquisto delle attrezzature necessarie. “Il piano - è stato precisato - prevede ulteriori posti letto, che al momento, salvo poche eccezioni, sono però ancora a livello progettuale, a causa di una serie ritardi, non della Regione, che hanno reso disponibili i finanziamenti solo a partire da gennaio-febbraio”.

Ancora chiuso l'ospedale del Valentino

E intanto negli ospedali torinesi c'è affanno. Alle Molinette è stato aperto un nuovo reparto covid per le degenze, al Martini, al primo piano il reparto di chirurgia è stato riconvertito interamente in reparto di Medicina covid, con l'Ortopedia a supporto. E intanto, l'ospedale da campo del Valentino, che con i suoi oltre 400 posti letto potrebbe alleggerire la pressione sulle altre strutture ospedaliere in città, resta chiuso e vuoto. Il virus intanto, sebbene forse più lentamente, continua ad avanzare: il Piemonte ieri, con gli oltre 2500 contagi dell'ultima giornata, ha superato quota 300mila dall'inizio della pandemia. Con gli ultimi 40 decessi registrati, i morti per covid, in totale, sono 10.093.


 

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