Giovedì, 5 Agosto 2021
Attualità

Giovani medici bloccati dai ricorsi al concorso di specializzazione: a Torino e provincia sono 731

"Si procede con improvvisazione"

immagine di repertorio

Da mesi migliaia di giovani medici aspettano di poter entrare nei corsi di specializzazione, "bloccati - dice l'Associazione liberi specializzandi - dalla burocrazia e dalla disorganizzazione. Solo in Piemonte, sono 1.175 i medici 'sospesi' da settembre in attesa di conoscere il loro destino, 731 in provincia di Torino".

Si tratta in maggioranza di neo-laureati, che hanno partecipato come ogni anno al test per l’ammissione alle specializzazioni. Secondo la Als, a disposizione ci sarebbero 14.455 posti in tutta Italia, di cui quasi 850 nelle università piemontesi, Torino e Piemonte Orientale. “Lo scorso 22 settembre 2020, 24mila medici partecipano al test per le specializzazioni mediche. Il 5 ottobre era prevista la pubblicazione della graduatoria di merito, in attesa della pubblicazione delle assegnazioni nella giornata del 12 ottobre. Alle ore 12 del 5 ottobre veniamo a conoscenza che la graduatoria verrà pubblicata in successiva data a seguito di numerosi ricorsi pervenuti al Tar del Lazio”.

Poi c'è stata tutta una serie di rinvii, provocata dall'attesa dell'esito dei ricorsi. "Si tratta - dice ancora l'Als di un concorso su base nazionale, quindi in un gran numero di casi la preoccupazione dei corsisti è anche quella di dover cambiare città o regione, trovare una nuova sistemazione e iscriversi a un’altra università. Il rischio è di arrivare a gennaio senza che le destinazioni siano conosciute o di
dover effettuare tutti gli spostamenti durante il periodo festivo, per giunta nel pieno di una pandemia, con tutte le limitazioni che ne conseguono".

“Questa vicenda - commenta Guido Giustetto, presidente dell'Ordine dei medici e chirurghi e odontoiatri di Torino - è purtroppo esemplare per comprendere l’improvvisazione e la poca cura con cui in tutti questi anni è stato trattato il tema delle specializzazioni in medicina, come abbiamo denunciato più volte in passato, e che ha portato alle drammatiche carenze di personale nel servizio sanitario nazionale cui assistiamo oggi. Tutti i laureati in medicina devono poter accedere senza ostacoli agli studi di specializzazione, senza essere costretti ad andare all’estero e senza passare anni di incertezze in situazioni come questa, che compromettono fortemente la fiducia dei nostri giovani nelle istituzioni”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Giovani medici bloccati dai ricorsi al concorso di specializzazione: a Torino e provincia sono 731

TorinoToday è in caricamento