Emergenza Coronavirus, riapre la mensa dei poveri in San Salvario

E non si fermano altre attività di contrasto alla povertà

Dal 17 marzo, nel rispetto delle prescrizioni governative e sanitarie predisposte per l'emergenza Coronavirus, ha riaperto a Torino la ‘Mensa dei Poveri’ in Via Belfiore 12, nel cuore del difficile quartiere San Salvario.  La realtà caritatevole, che sforna circa 8.000 pasti caldi al mese, fondata da Don Adriano Gennari, sacerdote di San Giuseppe Benedetto Cottolengo raccogliendo nel 2008 l’invito alla carità dell’Arcivescovo di Torino Monsignor Cesare Nosiglia, ha però bisogno di aiuto. 

“In questo momento difficile - spiega Don Gennari -, in cui consegniamo all’esterno quotidianamente una media di 240 sacchetti-pasto a sera ai meno abbienti in fila a distanza di sicurezza, necessitiamo di cibo e viveri con cui sfamare i poveri e i senzatetto della città. Per chi volesse contribuire alla raccolta alimentare, è attivo il numero di telefono 375 6188246 cui comunicare la propria disponibilità sia con chiamate che messaggi Whatsapp”. 

Inoltre, non si fermano, ma si sono reinventate in modo da essere portate avanti in sicurezza, le attività di contrasto alla povertà alimentare, integrate da nuovi poli di sostegno alla popolazione in difficoltà. Vanno avanti la mensa popolare del Circolo Arci La Cricca, che distribuisce 40 pasti caldi al giorno a persone senza fissa dimora, e la mensa del Circolo Dravelli che accoglie e serve dieci pasti gratuiti al giorno a persone svantaggiate, segnalate dal Comune di Moncalieri.

Spesa a domicilio

L’associazione Diskolè, TraMe a Carignano e l’Associazione Quelli della notte stanno da giorni consegnando la spesa a casa alle persone in difficoltà mentre proseguono i doposcuola on line. Sono in via di apertura due nuovi poli di raccolta e distribuzione di prodotti alimentari a cura dell’Associazione Edera e Associazione Minollo, nei quartieri Parella e Madonna di Campagna.

Assistenza domiciliare

Accanto a esse, crescono le iniziative delle singole associazioni e delle reti informali che lavorano sul fronte dell’assistenza domiciliare, sul sostegno psicologico rivolto alle persone anziane, a chi lavora sul “fronte” dell’assistenza ai malati, come lo sportello psicologico dell’associazione Creattiva, rivolto al personale medico e infermieristico che in questi giorni sta subendo grande stress.

"Stiamo cercando, insieme a tanti altri partner di continuare a essere un punto di riferimento anche con strumenti diversi: lo streaming, i social network, per telefono - continua Polacchi  - La socialità, la cultura, la formazione: in queste settimane, più che mai, ci stiamo rendendo conto di quanto valore abbiano nelle nostre vite. Per questo, dal livello nazionale alle associazioni più piccole, Arci è in campo con decine di format online - in diretta, in podcats - che propongono musica, teatro, letture, cinema, spettacoli".

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