Da martedì riaprono i cimiteri: funerali in appositi spazi e aiuto per chi cerca le salme dei propri cari

Nel rispetto del distanziamento

Il cimitero di Sassi, uno dei quattro più piccoli della città

Riaprono i cimiteri di Torino (i due maggiori Monumentale e Parco più i quattro minori di Sassi, Abbadia di Stura, Cavoretto e Mirafiori), dopo un mese e mezzo di chiusura, a partire dal prossimo martedì 5 maggio 2020 (lunedì solo per i funerali perché è giorno di chiusura settimanale), anche se dovranno essere rispettate le norme del distanziamento sociale per combattere il coronavirus. Naturalmente, come previsto dal decreto del governo, alle cerimonie funebri potranno partecipare al massimo 15 persone.

Al fine di consentire lo svolgimento delle cerimonie funebri in sicurezza, l’assessore ai servizi cimiteriali Marco Giusta ha chiesto ai vertici di Afc Torino e alla Società Socrem di valutare la possibilità di attrezzare, all'interno dei complessi cimiteriali, adeguati spazi all'aperto volti ad ospitare cerimonie di commiato e momenti di raccoglimento, anche religiosi, per l'ultimo saluto ai defunti. Inoltre ha chiesto di incrementare il servizio di accoglienza, nel rispetto della normativa vigente, e di accompagnare i parenti che, non avendo potuto assistere ai funerali, debbano essere messi a conoscenza dei luoghi di sepoltura dei cari defunti.

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"Abbiamo subito colto questa opportunità prevista dal nuovo decreto - dice Giusta -. Con intelligenza possiamo combattere il virus e mantenere, laddove è possibile, le attività che si svolgevano prima dell'emergenza. Credo sia giusto consentire nuovamente la possibilità di celebrare i funerali, perchè è il momento in cui un dolore individuale si trasforma in dolore collettivo e può essere affrontato, e in cui si compie il ricordo della persona che ci ha lasciato. Lo stesso sentimento di conforto provano le persone che possono recarsi in visita alla tomba dei propri cari, depositare un fiore, dire una preghiera. Per questo ho dato disposizioni perché la riapertura dei cimiteri sia regolata e accompagnata, in modo da evitare assembramenti e di farci trovare pronti a ricevere le tante visite delle persone che in questo periodo hanno perso i lori cari. Credo che dare la possibilità di un saluto dignitoso sia un gesto di civiltà".

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