Piemonte, tampone e isolamento per chi rientra da Spagna, Grecia, Malta e Croazia

Il ministro Speranza ha emesso l'ordinanza, ma la Regione aveva già deciso

Dopo le pressioni di Piemonte, Emilia Romagna, Puglia, Campania e Sicilia, il ministro Roberto Speranza ha firmato un'ordinanza che impone il tampone obbligatorio e l'isolamento di 14 giorni per chi rientra in Italia da Spagna, Grecia, Croazia e Malta. A fronte dell'aumento cospicuo dei contagi in questi paesi, Cirio e gli altri governatori avevano deciso già autonomamente di imporre restrizioni ai vacanzieri di ritorno dall'estero: questo ha spinto il ministro ad avanzare la proposta, accolta con favore, durante il vertice straordinario convocato ieri, mercoledì 12 agosto.

I numeri relativi ai contagi sono tornati a salire anche in Italia - così come in Piemonte (ieri +42 rispetto al giorno precedente di cui 17 di importazione) - con un abbassamento dell'età media di chi risulta essere positivo, e sono numerosi i focolai causati da chi - spesso i giovanissimi - rientra dopo una vacanza all'estero.

Cosa prevede l'ordinanza

Nel dettaglio l'ordinanza prevede che chiunque rientri in Piemonte dai paesi in questione dovrà fare un test molecolare prima della partenza da mostrare al proprio arrivo oppure segnalarsi subito all'Asl del territorio per sottoporsi al tampone entro le 48 ore dal rientro su territorio nazionale. In caso di insorgenza di sintomi covid-19, resta fermo l’obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all’autorità sanitaria chiamando i numeri telefonici appositamente dedicati e di sottoporsi a isolamento.

Restrizioni anche a chi arriva dalla Colombia 

L'ordinanza prevede inoltre che le persone in arrivo dagli stati indicati "anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio. In caso di insorgenza di sintomi covid-19, resta fermo l'obbligo per chiunque di segnalare tale situazione con tempestività all'Autorità sanitaria per il tramite dei numeri telefonici appositamente dedicati e di sottoporsi, nelle more delle conseguenti determinazioni dell'Autorità sanitaria, ad isolamento. Nell'ordinanza, che è entrata in vigore alla mezzanotte, Speranza include anche chi proviene dalla Colombia.

Altre limitazioni e divieti

Rimane l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per le persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei 14 giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Romania o in Bulgaria. Restano invece consentiti, senza necessità di motivazione e senza obbligo di isolamento al rientro, gli spostamenti da e per i Paesi UE, Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco. 

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Dal 9 luglio 2020 è vietato l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia. Il divieto non riguarda i cittadini italiani, di uno Stato UE, di un Paese parte dell’accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da data anteriore al 9 luglio 2020.

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