Nuova vita per le mascottes olimpiche di Torino 2006: il Comune ha detto sì al restauro

A sollecitare l'intervento la consigliera di Forza Italia, Federica Scanderebech

Neve e Gliz in primo piano, alle loro spalle Aster

E' in arrivo un make up per Neve, Gliz e Aster. Le mascottes olimpiche, simbolo di uno dei periodi più esaltanti per la nostra città, verranno restaurate. La Città possiede numerose "triadi" delle simpatiche mascottes che però, ormai da anni, occupano i magazzini comunali e sono ridotte in condizioni pessime, praticamente irrecuperabili. L'unico trio che può essere salvato è quello che nel 2006 fu posizionato al Parco Colonnetti, all'ingresso di via Artom che già nel 2018 subì un intervento di sistemazione con un'idropulitrice.

A sollecitare l'intervento di restauro, con numerose segnalazioni, la consigliera di Forza Italia Federica Scanderebech che finalmente ha ottenuto risposta. " La Città annuncia che potrebbe quest’anno chiedere un preventivo a Smat per un restauro - ha dichiarato -. Infatti Smat partirà a breve con i lavori per la realizzazione di un collettore nord sud della città. Qualora però Smat non dovesse provvedere, se ne occuperà il settore Verde pubblico".

L'abbandono nei magazzini comunali

Dal 2006, terminato il grande evento a cinque cerchi, iniziò il pellegrinaggio dei vari Neve, Gliz e Aster in diversi magazzini comunali: prima in quello del Verde pubblico presso il vivaio di Manifattura Tabacchi, poi nel deposito del Patrimonio di Corso Ferrara. Oltre alla triade più fortunata, quella che campeggia al Colonetti, un'altra nel 2016 fu restaurata e posizionata in piazza Castello in occasione del decennale dalle Olimpiadi, ma presto fu smontata e portata in un deposito dove ora versa in condizioni di totale abbandono. Gli uffici hanno già dichiarato l'impossibilità di recuperarla. Dunque non resta che preservare l'eredità di via Artom.

"Un buon segnale"

"Si procederà quindi, nei prossimi mesi con una nuova pulitura per mezzo dell’idropulitrice - ha detto soddisfatta Scanderebech - e le mascottes verranno finalmente e definitivamente adottate dal settore del Verde che, prendendole a cuore, provvederà a una manutenzione. Forse anche il settore del Verde, tanto quanto molti torinesi, ha nostalgia di quel periodo olimpico in cui l’orgoglio di essere torinesi risplendeva nel mondo. Sono certa che sia un buon segnale per dare nuova luce al sentimento olimpico che mai si è spento nei nostri cuori”

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