Regali sotto l'albero, la borraccia va di gran moda: è l'"effetto Greta"

Bene il food, i libri e il settore tecnologico

Quest'anno "l'effetto Greta" si sente anche nell'acquisto dei regali di Natale. Vanno di gran moda infatti, soprattutto fra i millenials, pensieri ecosostenibili e innovativi. Un oggetto molto acquistato in questi giorni è la borraccia ma vanno alla grande anche accessori realizzati in materiali riciclati e arredamento all'insegna della compatibilità ambientale. Bene i giocattoli per i bambini con una preferenza alla scelta per i giochi educativi e creativi ed è in ripresa il settore tecnologico, con vendite tra il 10 e il 15%.

Per non spendere tanto e fare un pensiero sempre gradito, si va spesso sull'acquisto di libri che quest'anno raggiungono il 37% di vendite. Sono in calo invece gli acquisti nel settore abbigliamento e moda, fortemente penalizzati dal "Black November". Positivi i numeri per il food e la ristorazione: registrato infatti un aumento del 10% delle prenotazioni per il pranzo di Natale e il Cenone di Capodanno, ma anche per le gastronomie dove eccellenze locali conquistano un posto d'onore sulla tavola delle famiglie torinesi. I prodotti del territorio hanno successo anche fra i turisti - in aumento del 10% in città rispetto al 2018 - che li acquistano come dono ricordo. 

Bene anche la vendita di pandori e panettoni - dal 5 al 10% - con un occhio puntato al Salatino, il panettone salato di ispirazione regionale con ingredienti tutti locali: castelmagno, peperoni e timo. Per la spesa dei regali di Natale, l'Ascom prevede un budget medio, tra i torinesi, di 250-300 euro a famiglia: numeri in linea con quelli di Confesercenti (275 euro a nucleo famigliare). 

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Confesercenti sottolinea per le festività un ritorno delle famiglie al piccolo commercio: la gente al caos dei supermercati, comincia a preferire la famigliarità del negozio di vicinato, dove il rapporto con il negoziante aggiunge quel qualcosa in più alla spesa. 

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