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Il Ramadan ai tempi del coronavirus: preghiere in streaming, annullato il raduno a Parco Dora

Ma la solidarietà non si ferma

Sarà un Ramadan diverso dal solito quello che sta per iniziare a Torino, per la grande comunità musulmana. Giovedì o venerdì, a seconda della Luna, prenderà il via il mese di preghiere e digiuno che però quest'anno sarà in lockdown. Niente incontri in moschea, la preghiera della sera del Tarawih e i sermoni si trasferiranno sul web e a conclusione del periodo salterà il consueto raduno a Parco Dora.

La festa che si tiene ogni anno sotto la grande tettoia e che coinvolge solitamente centinaia di famiglie, migliaia di persone, quest'anno non ci sarà, così come salterà Moschee Aperte - la giornata di condivisione con i torinesi - in programma il 10 maggio, anche se si sta cercando un'idea per trovare un'analoga iniziativa online.

Comunque sia, non mancheranno i consueti gesti di solidarietà, assicurano dalla comunità musulmana. Le persone più bisognose continuano ad essere supportate, nonostante l'emergenza sanitaria e nonostante le moschee siano chiuse da ormai sei settimane.  

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