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Raduno dei Babbi Natale al Regina Margherita: l’evento si fa (in maniera diversa) ed è “tutto come vuoi tu”

Tutti possono partecipare con un video di massimo 30 secondi, ma ci sono molte altre iniziative

Immagine di repertorio

Il raduno dei Babbi Natale per i bambini dell'Ospedale Regina Margherita edizione 2020 sarà diverso dagli altri e si farà con modalità tutte nuove. Non potendo fare il raduno in presenza, gli organizzatori (Fondazione Forma onlus) hanno trovato un altro modo per sostenere i bambini: con un video che ognuno di noi può realizzare in ogni angolo del mondo a sostegno del progetto che prevede la ristrutturazione del reparto di nefrologia e gastroenterologia del Regina Margherita.

In sostanza il Raduno 2020 è “come vuoi tu, quando vuoi tu, dove vuoi tu”. Fondazione Forma invita all’invio di un video di auguri o ad andare a farlo in Piazza Polonia dove si trovano le a casette di Babbo Natale aperte dalle 9 alle 18 tutti i giorni fino a Natale (dove si possono comprare i regali, fare donazioni, girare il proprio video, portare disegni e palline di Natale). Quest’anno il popolo dei Babbi Natale potrà salutare i piccoli ricoverati in via virtuale: sarà possibile infatti dire “Buon Natale bimbi” attraverso un breve video di massimo 30 secondi da inviare entro il 20 dicembre alla mail o al numero whatsapp che Fondazione Forma mette a disposizione (stampa@fondazioneforma.it oppure al numero 339-7103506)

casette piazza polonia fondazione Forma raduno Babbi Natale-2

Come partecipare e come devono essere i video

“Tutti i video che ci arriveranno – dichiara Irene Bonansea, organizzatrice del Raduno – saranno poi riuniti in un’unica grande clip che pubblicheremo sui social e faremo arrivare all’interno del Regina Margherita”. A lanciare la call to action Jacopo Morini, la Iena amica del Raduno, che negli scorsi anni era sul palco a presentare e condurre la giornata e ora lo fa dal video chiamando a raccolta chiunque abbia voglia di partecipare. Unica regola da osservare – oltre al fatto che il video deve essere orizzontale – essere vestiti da Babbo Natale. E non avete il cappello o la giubba rossa di Santa Klaus? Non c’è problema, perché sono aperte e a disposizione di chiunque lo voglia e possa recarsi in Piazza Polonia - nei limiti delle restrizioni di questo periodo - le due casette di Babbo Natale di Fondazione Forma, ben visibili dai bimbi del Regina Margherita ricoverati, da sempre destinatari dell’allegria e degli auguri del tradizionale incontro, diventato appuntamento fisso della città, dove è possibile acquistare i classici vestiti rossi. E se si preferisce, il video lo si può proprio registrare lì, in piazza Polonia. Ma non solo vestiti: i volontari di Forma presidiano le casette dove, oltre ai vestiti rossi, si possono acquistare i regali che Fondazione Forma ha in vendita: panettoni, coperte di pile, cialde di caffè, e molto altro.

I disegni dei bambini

Tutti i bimbi che lo vorranno potranno portare o far arrivare in qualche modo il loro disegno alle casette di legno: i disegni – il cui tema è COME VEDI IL RADUNO? O COME LO IMMAGINI - verranno raccolti e poi affissi in un murales sulla parete esterna dell’Ospedale Infantile a disposizione di tutti. Ogni bambino riceverà in cambio un regalo da parte degli sponsor del raduno, Carioca e Centrale del Latte 

Le palline per l’albero

In via del tutto eccezionale, viste le restrizioni del periodo, il Comune di Torino ha comunque permesso a Forma di addobbare un albero in Piazza polonia. Chiunque lo vorrà e gli sarà possibile, potrà portare le palline o gli addobbi che preferisce, mentre IREN lo illuminerà con una luce speciale. “Anche questo darà colore alla Piazza. Ma la cosa che ci piace particolarmente in questo anno è la durata del Raduno e delle iniziative: non un solo giorno, ma tutti i giorni la piazza sarà colorata e un po’ più viva del solito”.

Il progetto

Tutto il ricavato delle donazioni spontanee (le modalità sono indicate sul sito), dei regali proposti da Forma, è destinato a sostenere l’impegnativo progetto di ristrutturazione del Reparto di Nefrologia e Gastroenterologia del Regina Margherita. Costo totale. 1.500.000 Euro. “In primavera - aggiunge Antonino Aidala presidente di Forma - saranno pronte undici camere di degenza lato corso Unità d’Italia, dopodiché si passerà alla sala dialisi e agli studi medici che si affacciano proprio su piazza Polonia”.

Una precisazione arriva dalla Fondazione: “Non vogliamo in alcun modo spingere le persone a uscire di casa e creare assembramenti di fronte all’ospedale. Forma non vuole lanciare un messaggio sbagliato, perché la salute è la cosa più importante e noi lo sappiamo bene. Chi non si può muovere ci contatti e troveremo una soluzione per avere disegni e palline”. 

     

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